Riciclo dei pannelli fotovoltaici, a Rapolano Terme il primo impianto della Toscana

Il gruppo Semia Green – Gruppo Iren investe 4,5 milioni di euro: potrà trattare fino a 200mila pannelli l’anno recuperando materiali preziosi e creando nuova occupazione

Di Redazione | 12 Marzo 2026 alle 13:30

Riciclo dei pannelli fotovoltaici, a Rapolano Terme il primo impianto della Toscana

Nasce in provincia di Siena il primo impianto toscano dedicato al riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita. È quello realizzato da Semia Green, società del Gruppo Iren partecipata da Sienambiente, presentato questa mattina nell’area industriale di Rapolano Terme.

La struttura, realizzata con un investimento complessivo di 4,5 milioni di euro, è autorizzata al recupero di 9mila tonnellate di pannelli fotovoltaici all’anno, pari a circa 200mila moduli, che senza questo tipo di lavorazione finirebbero in discarica. L’impianto consente invece di recuperare alluminio, vetro, silicio e rame, materiali che vengono reimmessi nel ciclo produttivo delle industrie del riciclo per la realizzazione di nuovi beni.

Alla visita inaugurale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, il sindaco di Rapolano Terme Alessandro Starnini, l’amministratore delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini, insieme al presidente e all’amministratore delegato di Semia Green Tiziano Scarpelli e Alfredo Rosini.

“Oggi inauguriamo un impianto che rappresenta un orgoglio per tutta la Toscana – ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani –. Non è solo un’infrastruttura moderna, ma la dimostrazione concreta di come lo sviluppo industriale possa e debba camminare insieme alla sostenibilità ambientale”.

Secondo il presidente di Sienambiente, Tiziano Scarpelli, il progetto rappresenta un passaggio importante per lo sviluppo della filiera del riciclo. “L’impianto unisce la soluzione per la gestione dei pannelli fotovoltaici a fine vita alla creazione di nuovi posti di lavoro. Lo sviluppo sostenibile e le positive ricadute occupazionali sono i due pilastri di un progetto di grande valore ambientale, pienamente in linea con i principi dell’economia circolare”.

Per l’amministratore delegato di Iren Ambiente, Eugenio Bertolini, la nuova struttura è parte della strategia del gruppo in Toscana. “L’avvio dell’impianto rafforza il contributo di Iren all’economia circolare sul territorio. Il trattamento dei pannelli fotovoltaici a fine vita permette di reimmettere nel ciclo produttivo materiali anche ad alto valore aggiunto, facendo di questo sito un esempio concreto di urban mining applicato alle energie rinnovabili”.

Un progetto che ha ricadute anche sul piano economico e occupazionale, come ha sottolineato la presidente della Provincia Agnese Carletti: “Questo impianto rappresenta un esempio virtuoso di come un rifiuto possa trasformarsi in una risorsa. Recuperiamo materiali critici come alluminio, vetro, silicio e rame, evitando l’impatto ambientale della discarica e generando occupazione qualificata sul territorio. È un modello che dimostra come la transizione energetica possa coniugare innovazione tecnologica, tutela ambientale e sviluppo economico”.

Il settore del riciclo del fotovoltaico è destinato a crescere nei prossimi anni. Secondo le stime, entro il 2050 in Italia ci saranno oltre 2,1 milioni di tonnellate di pannelli fotovoltaici da smaltire. L’impianto di Rapolano si inserisce proprio in questa prospettiva, consentendo di recuperare fino al 95% dei materiali che compongono i moduli.

Il processo di lavorazione è interamente meccanico e prevede diverse fasi: dallo smontaggio del telaio in alluminio, alla separazione del vetro, fino al recupero di silicio, rame e materiali plastici. Dopo l’attivazione nel 2025 della prima sezione, nel 2026 entrerà in funzione la seconda linea di lavorazione. A regime lo stabilimento impiegherà circa 15 addetti, tra operai, tecnici e personale amministrativo.

“Con questo progetto – ha concluso Giani – materiali preziosi invece di diventare rifiuti vengono recuperati e reimmessi nei cicli produttivi. La Toscana non solo promuove l’energia pulita con il fotovoltaico, ma si attrezza anche per gestirne in modo virtuoso l’intero ciclo di vita”.



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