Suffisso “in Chianti” al nuovo comune di Barberino-Tavarnelle, ieri la conferenza dei sindaci. Decisione sospesa dopo l’aut aut di Radda, che rimane inamovibile sulla sua posizione. L’appello:”Collaboriamo per il bene Comune”
La situazione intorno al mondo politico chiantigiano sembra tornare, almeno per il momento, su binari di apparente calma dopo la calda conferenza dei sindaci avvenuta ieri a San Casciano, che doveva dibattere sulla proposta di aggiungere il suffisso “in Chianti” al Comune presto unico di Barberino-Tavarnelle. Un progetto politico-promozionale che ha scatenato un vero putiferio nei giorni scorsi, specie dalle parti di Radda, con il Comune che ha emanato un durissimo comunicato minacciando l’uscita unilaterale da tutti gli accordi territoriali e commerciali in caso di ok alla proposta: “Il Chianti e i suoi confini non si toccano, non siamo disposti a trattare nè ora nè in futuro” . Un aut aut sostanzialmente confermato anche nella conferenza di ieri dove le diplomazie dei 7 sindaci presenti (dai senesi Nepi, Mugnaini, Bonechi ai fiorentini Pescini, Baroncelli, Sottani e Trentanovi ) hanno lavorato per ricucire lo strappo e riportare tutti alla calma, evitando uno scisma che avrebbe del clamoroso e porterebbe alla spaccatura del fronte comune (dopo che già Gaiole decise di non sottoscrivere i vari accordi). Ovviamente la decisione sulla nomea da apportare al nuovo Comune è ora rimandata in attesa di trovare una maggiore condivisione: i sindaci hanno discusso in modo ampio e approfondito sulle denominazioni amministrative all’interno dell’autonomia di ciascun ente, da tutti ribadita come valore assoluto dell’azione amministrativa; ed è stata confermata la necessità di un percorso condiviso che possa aiutare l’azione di tutti verso gli obiettivi raggiunti fino ad ora.
“Ci siamo riuniti – hanno dichiarato in una nota congiunta – per portare avanti l’impegno sul distretto e confrontarci sulla candidatura del territorio chiantigiano a riconoscimento Unesco come patrimonio dell’Umanità, oltre che sulle imminenti positive novità nel settore turistico con il Chianti proposto dalla Regione Toscana a far parte di un unico ambito di azione sul modello di quanto già avvenuto negli strumenti regionali di governo del territorio”.
“Apprezziamo e sosteniamo – proseguono – il lavoro dei comuni di Barberino e Tavarnelle verso una fusione lungamente ponderata e frutto di un impegno e di politiche condivise negli anni che hanno teso a coinvolgere con intelligenza le due comunità verso un traguardo storico. Nell’appartenenza ad una storia e a valori che accomunano le nostre terre, si ritiene pertanto un patrimonio insostituibile il lavoro compiuto e da compiersi insieme nell’interesse generale e per il bene comune della popolazione chiantigiana”.
Claudio Coli