Si è svolto ad Abbadia Isola, nel comune di Monteriggioni, il convegno di studio dal titolo “Abbandono dei rifiuti, non solo inciviltà ma reato”, promosso dalla polizia locale e coordinato dalla funzionaria Chiara Cicali. Un appuntamento formativo gratuito, riservato agli operatori di polizia giudiziaria e di polizia municipale impegnati nella vigilanza ambientale su tutto il territorio della provincia di Siena.
Numerosa la partecipazione, con agenti provenienti da tanti comandi della provincia, a testimonianza dell’attenzione crescente verso un fenomeno che incide non solo sul decoro urbano ma anche sulla tutela ambientale, sanitaria ed economica del territorio.
Ad aprire e coordinare i lavori è stato il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Siena, Andrea Boni, affiancato da magistrati ed esperti del settore: Elisa Vieri, Sara Faina, il comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Siena Alessandra Baldassarri, il comandante del Nucleo Investigativo Polizia Ambientale e Forestale Luigi Melfi e il dirigente ARPAT Cesare Fagotti.
Proprio il procuratore Boni ha sottolineato l’obiettivo centrale dell’iniziativa: “Fornire alla polizia giudiziaria un quadro dei continui mutamenti normativi in materia di rifiuti. Le leggi cambiano con grande frequenza e questo rende complesso seguirle accuratamente, soprattutto per chi, come la polizia municipale, svolge molteplici funzioni”.
Un aggiornamento necessario, dunque, per rafforzare l’azione di contrasto ai reati ambientali: “Lo scopo – ha aggiunto – è portare a conoscenza degli operatori le novità e le modalità di approccio, per combattere in maniera più efficace i reati ambientali, fondamentali in un territorio come quello senese dove il turismo ha un ruolo vitale”.

A fare gli onori di casa il sindaco Andrea Frosini, che ha evidenziato il valore istituzionale dell’iniziativa: “Siamo davvero onorati di aver ospitato questa giornata di studio, perché incontri così rafforzano la collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine e contribuiscono a condividere esperienze e competenze. L’abbandono dei rifiuti non è solo un gesto di inciviltà, ma un vero e proprio reato, perseguibile per legge. La tutela del paesaggio e dell’ambiente è una priorità assoluta per il nostro territorio“.

Un fenomeno che comporta conseguenze su più livelli: “Ha ricadute ecologiche, sanitarie ed economiche – ha spiegato il sindaco – perché il recupero e lo smaltimento hanno un costo per la collettività. Per questo è fondamentale rafforzare l’azione di contrasto”.
Infine, il richiamo al ruolo della politica: “Siamo qui proprio per questo: mettere a disposizione strumenti e occasioni per arginare il fenomeno, sostenendo iniziative che contribuiscono concretamente alla salvaguardia del nostro territorio”.
Un momento di formazione ma anche di confronto operativo, che conferma come la lotta all’abbandono dei rifiuti passi sempre più dalla sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e comunità locali.
