Una vasta operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile ha interessato anche la provincia di Siena. Otto maggiorenni arrestati o sottoposti a misure cautelari custodiali, 35 persone denunciate e oltre 4.500 controlli: è il bilancio dell’attività condotta dalla Questura senese, sotto il coordinamento della Squadra Mobile, nell’ambito di un’operazione nazionale che ha coinvolto le Questure italiane nelle ultime due settimane.
I controlli si sono concentrati soprattutto nelle aree considerate più sensibili per lo spaccio di sostanze stupefacenti e nei luoghi della movida, con l’obiettivo di contrastare i reati contro la persona, il patrimonio e quelli legati al traffico e alla detenzione di droga.
Siena, oltre 4.500 persone controllate e 35 denunce
Nel territorio provinciale, gli agenti hanno controllato circa 4.553 persone, di cui 195 minorenni.
L’attività investigativa ha portato all’arresto o all’applicazione di misure cautelari custodiali nei confronti di otto maggiorenni. Altre 35 persone, di età compresa tra i 20 e i 40 anni, sono state denunciate in stato di libertà per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti.
Durante le perquisizioni sono stati recuperati diversi oggetti provenienti da furti, tra cui borse, sigarette e documenti, oltre a 10.370 euro in contanti, un’arma bianca e strumenti utilizzabili per lo scasso.
Sul fronte del contrasto allo spaccio, i sequestri hanno riguardato 97 grammi di cocaina e 157 grammi di cannabinoidi.
Il questore Angeloni dispone 18 misure di prevenzione
Accanto all’attività investigativa, la Questura di Siena ha adottato una serie di provvedimenti amministrativi finalizzati alla prevenzione di ulteriori episodi di criminalità.
Il questore Ugo Angeloni ha emesso complessivamente 18 misure di prevenzione, così suddivise:
- 6 avvisi orali;
- 4 divieti di accesso alle aree urbane (Daspo urbani);
- 8 fogli di via obbligatori.
Si tratta di strumenti previsti dalla normativa per intervenire nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi o coinvolti in situazioni che possono compromettere la sicurezza pubblica.
L’operazione nazionale: 644 arresti e oltre 236mila controlli
L’intervento nella provincia senese si inserisce in un’operazione di più ampia portata, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e condotta dalle 106 Squadre Mobili, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici.
A livello nazionale sono stati arrestati 575 maggiorenni e 69 minorenni, mentre 1.695 giovani, tra cui 373 minorenni, sono stati denunciati in stato di libertà.
Complessivamente sono stati controllati 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.
Le indagini hanno riguardato episodi di tentato omicidio, lesioni, risse, estorsioni, furti, rapine, spaccio di stupefacenti e detenzione illegale di armi. In diversi casi, secondo quanto riferito dalla Polizia, le condotte violente venivano esibite dagli stessi autori sui social network.
Armi, droga e social network nel mirino degli investigatori
I sequestri effettuati su scala nazionale comprendono 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e numerosi altri oggetti atti a offendere, oltre a strumenti da scasso e materiale esplosivo.
Sul fronte degli stupefacenti sono stati sequestrati 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi, insieme a quantitativi minori di altre sostanze.
Sono stati inoltre monitorati 1.115 profili social. Per tre di questi, individuati nella provincia di Torino, è già stata avanzata una richiesta di oscuramento a causa della pubblicazione di contenuti violenti e dell’ostentazione di armi.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alla Lombardia, dopo i disordini registrati durante alcune manifestazioni di ottobre. L’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica ha consentito agli investigatori di raccogliere elementi sull’organizzazione e sul coordinamento degli episodi.
L’operazione ha interessato complessivamente abitazioni, strutture di accoglienza, sale giochi, esercizi commerciali, stazioni, parchi e luoghi della movida, con 1.394 sanzioni amministrative elevate.