Rinviato il processo all’aggressore di Santa Colomba

L’ivoriano colpì con tre coltellate l’autista della Tiemme

E’ stato rinviato all’11 gennaio il processo iniziato oggi al Tribunale di Siena a carico di Salik Sako, l’immigrato ivoriano di 21 anni che ha tentato di uccidere l’autista Tiemme Alessandro Martini a Santa Colomba lo scorso 29 luglio. Tale rinvio permetterà di prendere una decisione sulla richiesta di chiamare in causa la Presidenza del Consiglio quale responsabile civile. Il migrante, dopo aver colpito tre volte con un coltello da cucina di 40 centimetri il conducente del pollicino (ferito a un braccio e al torace) ha affrontato i Carabinieri accorsi sul posto che, per immobilizzarlo, hanno dovuto sparargli a una gamba. Fondamentale era stato l’intervento di alcuni cittadini, che avevano salvato la vittima dalla ferocia dell’africano. Per lui, difeso dal legale Manfredi Biotti, le accuse sono di tentato omicidio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Proprio i suoi difensori avevano richiesto la perizia per stabilire se il ragazzo non fosse in grado di intendere e di volere (sarebbero decadute tutte le accuse), ma il Gip non ha considerato il suo stato psichico abbastanza deteriorato per impedirgli di andare a giudizio. Ancora non stabilite le cause del violento assalto all’autista: quest’ultimo ha sempre negato con forza l’ipotesi del litigio, si pensa dunque che l’aggressione sia stata motivata da un raptus improvviso, tanto che come sostenuto da Biotti, Sako non ricorda assolutamente nulla di quello che è successo.

 

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