Riorganizzazione dei rifiuti a Siena, Ferretti (PD): "Criticità non risolte e persone fragili non tutelate"

Anna Ferretti, consigliera del gruppo Partito Democratico presenta un'interrogazione sulla riorganizzazione della raccolta dei rifiuti

Di Redazione | 8 Febbraio 2026 alle 12:00

Riorganizzazione dei rifiuti a Siena, Ferretti (PD): "Criticità non risolte e persone fragili non tutelate"

“È stato presentato dall’Amministrazione Comunale e da SEI Toscana l’ultimo step del piano riorganizzazione rifiuti. Ancora però non è stata data risposta alle problematiche che sono nate con le installazione dei nuovi contenitori. Cassonetti nuovi troppo pieni perché insufficienti o non svuotati con una corretta periodicità, strade non più servite in modo adeguato dal servizio di raccolta rifiuti, cittadini fragili che sono costretti dalla riorganizzazione a chiedere aiuto per conferire i rifiuti casalinghi”.

E’ quanto sostiene Anna Ferretti, consigliera PD, che ha presentato una interrogazione all’Amministrazione.

“L’Assessore Barbara Magi  – aggiunge – aveva promesso attenzione alle fragilità ad agosto 2025 rispondendo ad un’altra mia interrogazione sul tema: ora è il momento che dimostri con fatti concreti quell’attenzione”.

Di seguito pubblichiamo integralmente il testo dell’interrogazione:

La sottoscritta Anna Ferretti, consigliera del gruppo Partito Democratico presenta la seguente interrogazione sulla riorganizzazione della raccolta dei rifiuti

Osservato che

Nella conferenza stampa del 5 febbraio l’Assessore Barbara Magi ha dichiarato: “Portiamo a compimento  un percorso chiaro e coerente,… Le soluzioni adottate rispondono a criteri tecnici e alle specifiche caratteristiche dei quartieri, superando un modello uniforme che non sarebbe stato efficace: l’introduzione della raccolta domiciliare porta a porta in alcune aree della città va esattamente in questa direzione, per garantire un servizio più puntuale ed efficace. È un cambiamento che richiede attenzione e senso di responsabilità da parte di tutti”

Il Presidente di Sei Toscana, Alessandro Fabbrini, ha aggiunto: “L’obiettivo è quello di arrivare, a regime, a un modello di gestione sostenibile ed efficiente, in grado di rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini e del territorio.. I prossimi mesi saranno ora cruciali per misurare e valutare, insieme al Comune, l’impatto delle novità introdotte.”

A margine della conferenza stampa l’Assessore Magi ha dichiarato che dopo un passaggio obbligatorio in Consiglio comunale anche a Siena si applicheranno le nuove sanzioni per l’abbandono dei rifiuti. Si tratta di una nuova norma nazionale, introdotta su richiesta dell’Anci, che prevede un inasprimento delle pene: la multa potrà arrivare fino a 1.000 euro e, nei casi di abbandono effettuato con un veicolo, potrà essere disposto anche il fermo amministrativo dell’auto per 30 giorni.

Premesso che

Rispondendo ad una mia interrogazione il 12 agosto 2025 l’assessore Magi ha dichiarato:

“Ogni situazione segnalata viene valutata congiuntamente da Comune e gestore, per individuare soluzioni puntuali che rispondano alle difficoltà evidenziate, comprese quelle legate a condizioni di fragilità o a particolari criticità logistiche,…”

“Dove necessario, vengono aggiunti contenitori ulteriori per coprire i bisogni specifici del territorio…”

“Ogni caso viene analizzato singolarmente per trovare soluzioni compatibili con gli standard tecnici e organizzativi dell’intero piano d’Ambito, e situazioni puntuali di fragilità, che non possano essere gestite neanche all’interno della rete parentale, saranno come sempre prese in esame, anche favorendo l’attivazione di percorsi di sostegno da parte delle strutture preposte. Il progetto, infatti, mira a coniugare efficienza gestionale e sostenibilità ambientale, e la sostituzione dei contenitori rappresenta solo una parte di un intervento più ampio”.

Rilevato che

Da quando è iniziato il piano di riorganizzazione i cittadini, pur apprezzando i nuovi cassonetti perché più funzionali, hanno sollevato molte criticità e gli abitanti di alcune vie hanno raccolto firme per chiedere un servizio più funzionale e rispondente ai bisogni delle persone.

I problemi maggiori sollevati sono stati due:

cassonetti collocati troppo distanti dalle abitazioni, in luoghi difficilmente raggiungibili a piedi dagli abitanti della via e in particolare dalle persone anziane;

cassonetti diminuiti di numero perché sono più capienti: alcuni però sono regolarmente troppo pieni e costringono i cittadini o a riportare a casa i sacchi della nettezza o a tour per depositare la spazzatura

Chiedo alla Sindaca e alla Giunta:

Quale risposta è prevista per venire incontro alle esigenze manifestate da queste persone, alcune in evidente stato di difficoltà?

La raccolta domiciliare che è stata prevista per Via Esterna Fontebranda e per la zona residenziale fuori porta Pispini è praticabile anche in altre strade come Strada di Renaccio, Strada statale 73 Ponente……?

Dato che in alcuni posizionamenti i contenitori risultano sempre colmi e insufficienti a coprire il bisogno quale risposta state attivando per risolvere il problema?

Perché nonostante vengano trovate postazioni sempre troppo piene non viene o aumentato il numero di alcuni contenitori o ridotto il numero dei giorni intercorrenti tra un ritiro e l’altro quando la prima soluzione non è possibile?”

 



Articoli correlati