Risse in centro a Siena, pugno duro di Procura e Questura

Due arresti per gli episodi di violenza accaduti nell'aprile 2025

Di Redazione | 17 Febbraio 2026 alle 12:53

Risse in centro a Siena, pugno duro di Procura e Questura

Si sono concluse le indagini, compiute dalla Squadra Mobile della Polizia di Siena, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, in relazione ai fatti verificatisi l’8 e 12 aprile 2025 in centro a Siena, che hanno provocato un grave allarme sociale

In relazione a quanto accaduto 1′8 aprile 2025, in data 16 febbraio 2026, è stato firmato l’avviso di conclusione delle indagini per il reato di concorso in lesioni aggravate carico di sette persone, di cui due italiani, un senegalese e quattro tunisini. Secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo avrebbe aggredito due cittadini pakistani con pugni calci, utilizzando tirapugni, coltelli, bottiglie e spray urticanti, così cagionando alle persone offese lesioni per giorni 30 (fatti avvenuti in via Pianigiani nei pressi del Consorzio Agrario).

In relazione a quanto accaduto invece il 12 aprile 2025, le indagini hanno fatto emergere una contrapposizione prolungatasi per diverso tempo tra un gruppo di persone di origine pakistana ed altro gruppo a prevalenza di cittadini tunisini che, venuti in contatto, hanno dato vita ad una rissa. La mancanza di immagini di tale contatto e la mancanza di testimoni che potessero riconoscere coloro i quali avevano partecipato attivamente al reato, ha imposto la richiesta di archiviazione di tale ipotesi accusatoria, richiesta accolta dal G.I.P..

Con riferimento agli altri fatti verificatisi sempre il 12 aprile 2025, in data odierna è stato firmato avviso di conclusione delle indagini per ulteriori gravi episodi. In particolare, viene ipotizzato il reato di rapina e lesioni aggravate a carico di due cittadini tunisini commessi in danno di un cittadino pakistano e il reato di lesioni aggravate dall’uso di arma da taglio commesso da due cittadini pakistani (di cui uno la persona offesa del precedente reato) in danno di un cittadino tunisino, evento verificatosi all’interno del supermercato Conad di viale Curtatone.

Si precisa che uno degli indagati per il primo episodio, già conosciuto alle forze dell’ordine per plurimi precedenti, è stato tratto in arresto in lo scorso 12 febbraio 2026 dagli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato di Siena, in esecuzione di un provvedimento di cumulo pene emesso dalla Procura della Repubblica di Siena per una detenzione complessiva di anni uno, mesi 9 e giorni 10 di reclusione ed associato alla Casa Circondariale di Santo Spirito.

Un altro dei soggetti per cui è stato firmato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per i fatti sia dell’8 che del 12 aprile 2025, nella giornata di domenica 15 febbraio è stato tratto in arresto dagli operatori della Squadra Volante della Questura di Siena nella flagranza dei reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina. L’arresto è stato convalidato ieri 16 febbraio 2026 con applicazione al prevenuto della misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Siena.

Si rappresenta che tutti i procedimenti penali, con esclusione del provvedimento esecutivo di cumulo, vertono nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.



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