Scazzola in bilico? Al momento tutto tace
“The day after”. Si chiamava così un catastrofico film degli anni Ottanta che ipotizzava scenari apocalittici successivi ad una guerra nucleare. Non siamo a quei livelli, ma le scorie della sconfitta della Robur Siena contro il Racing Club Roma e la contestazione successiva non saranno facili da smaltire. La squadra riprende domani pomeriggio, lunedì 27 febbraio, gli allenamenti a Castellina Scalo e, sebbene la classifica non sia ancora drammatica, la crisi è profonda. Sono i dati a dirlo: sette gare nel 2017, sei sconfitte. L’ultima con la squadra che era fanalino di coda della graduatoria. I tifosi sono in subbuglio, non sono più disposti a tollerare passaggi a vuoto e, soprattutto, atteggiamenti simili a quelli visti durante alcune delle ultime sconfitte patite: squadra senza mentalità e dal carattere troppo fragile. Qualcuno ha chiesto la testa di Scazzola, invocando Stefano Argilli (attuale responsabile delle giovanili): dalla società tutto tace, ma obiettivamente pare complicato cambiare il secondo allenatore dopo due mesi e al tecnico ex Pro Vercelli è probabile che siano concesse altre chances. Certo il calendario non è dei migliori: Livorno e Piacenza in trasferta e quindi Alessandria in casa. Tre gare terribili. La ricetta per uscire da questa situazione? Solo il lavoro sul campo, a meno che la società non decida per il pugno duro, portando la squadra in ritiro. Al momento, come detto, il lavoro ripartirà regolarmente a Castellina Scalo: sarà una settimana di fuoco, in ogni caso.