Robur, il giorno dopo: è crisi nera, serve una svolta immediata

Di Redazione | 26 Febbraio 2017 alle 17:50

Robur, il giorno dopo: è crisi nera, serve una svolta immediata

Scazzola in bilico? Al momento tutto tace

“The day after”. Si chiamava così un catastrofico film degli anni Ottanta che ipotizzava scenari apocalittici successivi ad una guerra nucleare. Non siamo a quei livelli, ma le scorie della sconfitta della Robur Siena contro il Racing Club Roma e la contestazione successiva non saranno facili da smaltire. La squadra riprende domani pomeriggio, lunedì 27 febbraio, gli allenamenti a Castellina Scalo e, sebbene la classifica non sia ancora drammatica, la crisi è profonda. Sono i dati a dirlo: sette gare nel 2017, sei sconfitte. L’ultima con la squadra che era fanalino di coda della graduatoria. I tifosi sono in subbuglio, non sono più disposti a tollerare passaggi a vuoto e, soprattutto, atteggiamenti simili a quelli visti durante alcune delle ultime sconfitte patite: squadra senza mentalità e dal carattere troppo fragile. Qualcuno ha chiesto la testa di Scazzola, invocando Stefano Argilli (attuale responsabile delle giovanili): dalla società tutto tace, ma obiettivamente pare complicato cambiare il secondo allenatore dopo due mesi e al tecnico ex Pro Vercelli è probabile che siano concesse altre chances. Certo il calendario non è dei migliori: Livorno e Piacenza in trasferta e quindi Alessandria in casa. Tre gare terribili. La ricetta per uscire da questa situazione? Solo il lavoro sul campo, a meno che la società non decida per il pugno duro, portando la squadra in ritiro. Al momento, come detto, il lavoro ripartirà regolarmente a Castellina Scalo: sarà una settimana di fuoco, in ogni caso.



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