Sanità territoriale, futuro del punto nascita di Campostaggia e immobile di viale Sardegna. Sono alcuni dei dossier sul tavolo di Dario Rosini, che il 12 ottobre si è insediato alla guida dell’Asl Toscana sud est, dopo l’esperienza come direttore amministrativo dell’Aou Careggi. Un ritorno nell’azienda in cui aveva già diretto il dipartimento delle risorse umane dal 2016 al 2023. Nella sua seconda settimana di mandato, Rosini ha illustrato le priorità per il territorio senese e l’impronta che intende dare alla propria direzione.
Direttore, si è insediato da pochi giorni. Quali sono le prime sensazioni e le sfide che l’attendono?
“Sono alla seconda settimana e ho già avuto modo di incontrare i colleghi e visitare le varie sedi dell’azienda. Sto approfondendo i dossier più importanti: la sfida principale è la sanità del territorio, in particolare nella provincia di Siena. Dobbiamo potenziarla alla luce degli investimenti che sono stati fatti e che si sono conclusi o si stanno concludendo. C’è tanto entusiasmo, lo sto condividendo con i colleghi e penso che questo ci aiuterà a fare un buon lavoro. I problemi di questo territorio non sono banali, ma il valore dei professionisti ci permette di affrontarli con fiducia”.
Quali sono i primi dossier sui quali interverrà, in particolare nel territorio senese?
“Sicuramente la situazione delle case di comunità e degli ospedali di comunità, per verificare ciò che serve affinché possano essere pienamente operativi il prima possibile. Sul territorio senese c’è anche il tema del punto nascita di Campostaggia, sul quale la linea regionale e aziendale rimane ferma. Non abbiamo motivo di cambiarla, ma anzi vogliamo rafforzare la nostra idea: si deve continuare a nascere in Valdelsa, in sicurezza e tenendo conto del fatto che questo territorio ha anche una capacità attrattiva significativa”.
Quale impronta vuole dare all’azienda?
“È un’azienda grande territorialmente e che ha già un grande valore. Mi piacerebbe che avesse una maggiore visibilità anche a livello regionale, perché lo meritano l’azienda, il territorio e i professionisti. Le potenzialità ci sono e cercheremo di far fruttare al meglio le risorse che la Regione Toscana ci mette a disposizione per la salute dei cittadini.
La mia idea è quella di un’azienda protagonista in Toscana, capace di dare risposte all’altezza delle aspettative dei cittadini. In sanità sono aspettative sempre difficili da gestire, ma ci proveremo, prima di tutto attraverso le risposte assistenziali e anche lavorando sull’educazione all’utilizzo dei servizi sanitari. La comunicazione su come usufruirne è un tema da approfondire e sviluppare: bisogna mettere tutti nelle condizioni di sapere dove andare, quando, come e come partecipare alla prestazione che può migliorare la propria salute”.
Ha già approfondito il dossier dell’immobile di viale Sardegna a Siena?
“È uno dei dossier più importanti che sto approfondendo, insieme agli interlocutori del territorio coinvolti. Troveremo una soluzione che garantisca il territorio senese dal punto di vista delle risorse e, allo stesso tempo, le legittime aspettative delle istituzioni interessate. Sono molto contento della capacità di interlocuzione che ho trovato e della volontà delle istituzioni di arrivare a una soluzione. Sono sicuro che anche su questo dossier troveremo una buona soluzione per tutti”.