Sono iniziati oggi i saldi invernali e per il commercio dell’abbigliamento a Siena si apre una fase cruciale, dopo una stagione natalizia che ha lasciato sensazioni contrastanti. Tra una congiuntura economica complessa, il freddo arrivato solo negli ultimi giorni e un calendario dei saldi che continua a far discutere, gli imprenditori tracciano un quadro fatto di realismo e cauto ottimismo.
Il bilancio del periodo natalizio, secondo Gianni Cortecci, imprenditore senese del settore moda, è complessivamente positivo, tra equilibrio e resilienza: “La stagione non è stata semplice, la situazione economica mondiale non è favorevole – spiega – ma non ci possiamo lamentare. Nel finale dell’anno la presenza massiccia di turisti, grazie anche agli eventi organizzati dal Comune, ha aiutato molto il commercio e ci ha permesso di chiudere in bellezza“.
Ora l’attenzione si sposta sui saldi, accompagnati finalmente dall’arrivo del freddo, fattore che tradizionalmente stimola gli acquisti di abbigliamento invernale. Ma resta forte la critica sulla tempistica: “I saldi sono un po’ troppo anticipati – osserva Cortecci – si chiamano saldi di fine stagione, ma il freddo è arrivato adesso. Con questa regolazione regionale è tutto troppo anticipato, anche se ci adeguiamo. Le aspettative comunque restano buone“.
Un aspetto che emerge con forza dalle testimonianze è il ritorno del cliente nei negozi fisici, dopo anni di dominio dell’online. Un’inversione di tendenza che negli ultimi mesi sta ridando centralità al rapporto diretto tra venditore e consumatore.
“La vendita online è fredda – sottolinea Cortecci – soprattutto i giovani la utilizzano molto, ma poter toccare il capo, provarlo, indossarlo e farsi consigliare resta un valore aggiunto. In una città come Siena questo fa davvero la differenza“.
Tra i prodotti più richiesti in questa fase spiccano le calzature, ma anche qui non mancano le perplessità. Massimiliano Virto, imprenditore del settore, parla di fiducia accompagnata da una critica strutturale, quella della data di inizio dei saldi: “La speranza è sempre l’ultima a morire. I pre-saldi non sono andati male e c’è stato un buon afflusso di persone, anche grazie agli eventi di fine anno come il concerto di Capodanno, ma il calendario dei saldi resta sbagliato“.
Secondo Virto, il problema è evidente: “I saldi dovrebbero essere davvero di fine stagione: a febbraio per l’inverno e ad agosto per l’estate. Invece ci troviamo a scontare merce arrivata da poco. Questo è il vero nodo”.
Nonostante tutto, la presenza di persone in città e il flusso previsto fino alla Befana alimentano una moderata fiducia: “C’è movimento, c’è interesse – conclude – speriamo che in questi giorni si riesca a lavorare bene e a macinare”.
A Siena, i saldi invernali partono quindi tra aspettative concrete e critiche condivise, con una certezza che emerge forte: il commercio di prossimità resta centrale, capace di attrarre clienti grazie al rapporto umano, alla consulenza e alla qualità dell’esperienza d’acquisto.