Sono stati presentati a Firenze, presso la presidenza della Regione, i lavori di trasformazione dell’ex convento di San Domenico a San Gimignano, che risale alla seconda metà del Trecento.
Presenti il sindaco, Andrea Marrucci, e Giuseppe Costa, presidente e amministratore delegato di Opera Laboratori, è toccato al presidente della Regione Eugenio Giani, parlare della rilevanza del progetto che si pone come uno dei più importanti project financing italiani nel settore culturale, un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato che vede protagonisti la Regione Toscana e il Comune di San Gimignano, proprietari del complesso.
“Si tratta – spiega il presidente Giani – di un’area molto vasta, che con i suoi circa 13.000 metri quadrati di superficie interessa un decimo di tutto il centro storico. In questo ex convento di San Domenico è passata la storia. Qui venivano Girolamo Savonarola e Dante, poi è stato un carcere e infine a lungo abbandonato. Adesso, grazie al progetto voluto dall’Amministrazione comunale e dal sindaco Marrucci e finanziato molto volentieri anche dalla Regione Toscana, entro la primavera del prossimo anno vi sorgeranno un museo, uno spazio espositivo e altro ancora. Insomma a San Gimignano verrà realizzato un complesso polifunzionale che avrà una capacità di attrazione pari a quella delle torri che l’hanno resa famosa nel mondo. E come Regione contribuiamo volentieri alla realizzazione di questa nuova eccellenza toscana”.
Il rinnovato complesso si chiamerà Ex Celle San Gimignano, un nome che richiama quelle che un tempo furono le celle dei frati, ma anche quelle del carcere che era presente in quest’area, e che rimanda anche all’eccellenza della proposta culturale che sottende e all’architettura degli edifici.
Sarà un hub culturale contemporaneo dove conviveranno passato e futuro, arte e ospitalità, natura e sperimentazione. Uno spazio vivo, modulare, sorprendente e anche un giardino segreto dove incontrarsi. Ospiterà mostre, concerti, festival, ma anche botteghe e sapori che raccontano il territorio e sarà un museo capace di custodire storie e visioni.
I lavori per la sua realizzazione sono in corso, sono gestiti da Opera Laboratori spa, e si concluderanno entro la primavera del 2027. I fondi necessari, circa 25 milioni di euro, arrivano da un project financing, mentre la Regione ha finanziato, con 725.000 di risorse proprie, la realizzazione di un parco tematico di circa 8.000 metri quadrati e di un parcheggio di circa 3.600 metri quadrati i cui lavori si concluderanno entro la fine dell’anno. La durata della concessione a favore di Opera Laboratori è di 69 anni.
“ExCelle – spiega Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano – è un progetto di grande importanza per la nostra comunità, ma direi per tutta la Val d’Elsa e per la Toscana. Dopo decenni di chiusura, il complesso di San Domenico torna ad aprirsi a cittadini e visitatori: non recuperiamo solo un edificio, ma restituiamo alla città una parte fondamentale della sua anima. Parliamo di circa il 10% dell’edificato del centro storico Unesco: un patrimonio immenso che torna fruibile e che amplia il centro storico come luogo fisico e come spazio di relazioni e di confronto. È un progetto culturale, urbanistico e sociale insieme, realizzato con la Regione Toscana e valorizzato dal partenariato pubblico-privato grazie all’investimento di Opera Laboratori. Da luogo chiuso ExCelle diventerà spazio aperto di incontro, memoria e socialità affacciato sulle torri simbolo della città e sulla Val d’Elsa”.
«La sfida è enorme – precisa Beppe Costa presidente e amministratore delegato di Opera Laboratori – trasformare un luogo complesso, stratificato e carico di memoria in uno spazio contemporaneo, accessibile e funzionale, senza tradirne l’identità. ExCelle nasce da un lavoro profondo di ascolto dell’architettura e della storia, traducendo il passato in un’esperienza attuale, capace di parlare a pubblici diversi, italiani e internazionali. Con ExCelle, San Gimignano amplia il proprio centro storico, creando una nuova polarità culturale che rafforza il dialogo tra patrimonio, innovazione e comunità. Ogni gesto che stiamo facendo prepara uno spazio nuovo: dal silenzio nascerà un museo di visioni; dove c’era chiusura abiterà la cultura».
Tra le principali funzioni previste all’interno di Ex Celle ci sono spazi museali e un Digital Art Museum ipogeo con installazioni immersive temporanee, un’area eventi all’aperto nell’ex ora d’aria, con una capienza fino a 2000 posti, spazi per convegni, mostre e associazioni, percorsi panoramici e nuovi spazi pubblici di relazione, una struttura ricettiva esperienziale con 70 posti letto e 25 camere, ricavati nelle ex celle del convento, una residenza d’epoca con suite, botteghe artigianali e libreria e anche aree dedicate ad AgriFood, AgriBar e ristorazione, con prodotti a filiera corta.
Insomma ExCelle San Gimignano si configura come un nuovo quartiere culturale, capace di ampliare simbolicamente la città e di offrire nuove occasioni di fruizione, incontro e produzione culturale, attivando un turismo più consapevole e qualificato.
La progettazione Architettonica è dello Studio ArDeMo mentre l’impresa esecutrice dei lavori è la Setten Genesio.