Il rinvio del Consiglio regionale della Toscana sulla variazione di bilancio accende lo scontro politico sulla sanità. Dopo lo slittamento della seduta al 31 marzo, deciso dalla Conferenza dei capigruppo alla luce dei rilievi del Ministero dell’Economia, arriva l’attacco di Enrico Tucci, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente della commissione regionale Sanità.
“C’è preoccupazione, ma fino a un certo punto – afferma Tucci – perché il presidente Giani ha detto, come al solito, ‘ci penso io’. Ma noi lo diciamo da tempo: i conti della sanità sono fuori controllo”.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, il problema non nasce oggi ma ha carattere strutturale: “Non si può avere un disavanzo di 250 milioni l’anno – sottolinea –. Non lo dico io, lo dice la Corte dei Conti. La prima azione della Giunta dovrebbe essere una spending review seria per rimettere i conti sotto controllo”.
Il rinvio della seduta, per Tucci, è la conseguenza diretta di una gestione poco chiara dei numeri. Nel mirino del consigliere c’è soprattutto l’incertezza sulle cifre del disavanzo sanitario.
“C’è stato un balletto di cifre indecoroso – attacca –. Siamo passati dai 100 milioni usciti sulla stampa, ai 110 indicati dal presidente in Consiglio regionale, fino agli 80 milioni di cui si è parlato in commissione Sanità. 80, 100, 110: quelli che sono, ma il problema resta”.
Proprio su questa incertezza si sarebbe inserito l’intervento del Ministero dell’Economia, che ha portato al rinvio della discussione sulla variazione di bilancio.
“Il MEF è entrato nella manovra e l’ha bloccata – spiega Tucci –. Il Consiglio regionale è stato rinviato e ora vedremo cosa riusciranno a fare i tecnici della Regione”.

Il nodo assicurazioni: “Tagli a un fondo già ridotto”
Tra i rilievi sollevati dal MEF, secondo Tucci, ci sarebbe anche una voce specifica della manovra: il fondo per i rischi sanitari.
“C’è una partita che riguarda le assicurazioni sanitarie – dice –. La Regione non è coperta per tutti gli eventi avversi: paga direttamente quelli fino a un milione di euro e sopra interviene l’assicurazione. Ma per farlo serve un fondo capiente”.
Un fondo che, negli anni, sarebbe stato progressivamente ridotto: “Era di 80 milioni, poi è sceso a 60 e ora si vorrebbe ridurre di altri 25 milioni. Su questo il MEF ha dato un vero e proprio ‘cartellino giallo’”.
Il rinvio al 31 marzo servirà ora a ridefinire i conti alla luce delle osservazioni ministeriali. Ma per l’opposizione resta forte il dubbio sulla sostenibilità complessiva del sistema.
“Vedremo che cosa tireranno fuori dal cappello – conclude Tucci –. Speriamo sia un bel coniglio, ma il problema resta: i conti della sanità toscana non sono sotto controllo”.
Uno scontro destinato a proseguire nei prossimi giorni, quando la nuova versione della variazione di bilancio tornerà in Aula con numeri, si attende, più definiti.