Sarteano, auto dell’ex presa a colpi: 45enne a processo

Udienza rinviata al 25 maggio dal giudice Francesco Picardi: attesi i primi 4 testimoni e i carabinieri intervenuti

Di Redazione | 27 Gennaio 2026 alle 6:30

Sarteano, auto dell’ex presa a colpi: 45enne a processo

Un’auto parcheggiata in piazza, una relazione finita male e una mattina che, secondo l’accusa, sarebbe degenerata in pochi minuti. È questo lo scenario al centro del processo al tribunale di Siena per danneggiamento che vede imputata una 45enne di Sarteano, vicenda tornata d’attualità dopo l’udienza davanti al giudice Francesco Picardi . La prosecuzione del dibattimento – titolare del fascicolo è la sostituta procuratrice Silvia Benetti – è stata fissata al 25 maggio, quando saranno sentiti i primi 4 testimoni, tra cui anche i carabinieri intervenuti quel giorno.

La conferma del rinvio e del calendario testimoniale è arrivata, nella tarda mattinata di ieri, dall’avvocato Michele Del Giusto, difensore dell’imputata davanti al pm, Claudio Rotunno. La parte offesa è la proprietaria del veicolo, madre dell’ex compagno della donna, assistita dall’avvocato Primo Belardi.

I fatti contestati risalgono al 13 gennaio 2024. Secondo la ricostruzione investigativa coordinata dalla pubblica accusa, la 45enne avrebbe individuato nel centro del paese una Ford Fiesta che l’ex utilizzava abitualmente, pur essendo formalmente intestata alla madre. A quel punto, sempre stando all’impianto accusatorio, la donna avrebbe urtato volontariamente l’auto e poi sarebbe scesa colpendo ripetutamente la carrozzeria anche con un martello. L’episodio sarebbe avvenuto in piena mattinata, davanti a persone presenti in zona.

Sul posto intervenne l’Arma per gli accertamenti. In aula è emerso anche un ulteriore passaggio: la proprietaria del mezzo, pur indicata come persona offesa, non sarebbe stata ancora sentita e, secondo quanto riferito, quel giorno si sarebbe trovata altrove.

Nel procedimento la parte civile ha avanzato una richiesta economica pari a 5.000 euro per i danni materiali e 2.000 euro a titolo morale. L’udienza di maggio sarà il primo snodo per mettere a fuoco, con le testimonianze, dinamica e responsabilità.



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