Sboccia l’Estate, successo per Siena Jazz in Piazza del Campo: dal 28 luglio "Abbracci d’arte"

Bocciarelli: "La piazza ha abbracciato arte e musica". Mazzini: "Siena torna capitale internazionale del jazz"

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Si sono conclusi ieri sera, giovedì 23 luglio, gli appuntamenti in Piazza del Campo di “Sboccia l’Estate”, la rassegna promossa dai Teatri di Siena e dal Comune di Siena, sotto la direzione artistica di Vincenzo Bocciarelli.

A chiudere la tre giorni è stato il concerto di Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz, con il doppio omaggio a Miles Davis e John Coltrane. Sul palco sono andati in scena “Miles Davis Songbook” e “Tranescape”, due produzioni originali inserite nella 56ª edizione degli International Summer Workshop.

Una serata che ha confermato il forte legame tra Siena e il jazz internazionale, trasformando ancora una volta Piazza del Campo in un grande teatro a cielo aperto.

Dopo Shakespeare e Tina Turner, l’omaggio a Davis e Coltrane

Il concerto di Siena Jazz ha completato un percorso artistico iniziato martedì 21 luglio con “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, diretto da Daniele Salvo e interpretato da Melania Giglio insieme a una giovane compagnia bilingue.

Mercoledì 22 luglio è stata invece la volta della prima nazionale di “The Queen of Rock – Tina Turner, il Musical”, con Roberta Bonanno accompagnata dall’orchestra dal vivo, dai musicisti e dalle coriste.

Tre serate differenti per linguaggi e proposte artistiche, accomunate da una grande partecipazione di pubblico.

Bocciarelli: “Un’ondata di affetto da parte di senesi e turisti”

A tracciare un bilancio degli appuntamenti è stato il direttore artistico dei Teatri di Siena, Vincenzo Bocciarelli.

“Siamo ancora reduci da questa ondata, da questo calore immenso di affetto, di stima e di gratitudine nei confronti di queste serate, che hanno davvero coinvolto non soltanto i senesi, ma anche tantissimi turisti”, ha spiegato Bocciarelli.

Il direttore artistico ha definito Piazza del Campo “l’ombelico del mondo”, riprendendo le parole pronunciate durante la serata shakespeariana, e ha sottolineato il valore della collaborazione con Siena Jazz.

“Attraverso un abbraccio tra la parola, la musica, la danza e il teatro possono nascere delle scintille. È quello che cercheremo di fare anche nei prossimi appuntamenti”, ha aggiunto.

Mazzini: “La 56ª edizione arriva in un momento di rinascita”

Soddisfazione anche da parte del presidente di Siena Jazz, Massimo Mazzini, che ha evidenziato l’importanza della presenza dell’Accademia in Piazza del Campo.

“Questo evento è uno dei fiori all’occhiello della nostra Accademia. Siamo arrivati alla 56ª edizione, in un momento in cui Siena Jazz è risorta. Essere in questa piazza, grazie a Vincenzo Bocciarelli e alle serate che ha realizzato, è un motivo di orgoglio e di felicità”, ha dichiarato Mazzini.

Il presidente ha inoltre ricordato il carattere internazionale degli appuntamenti.

“Questa piazza e questo palco hanno attratto tantissimi ospiti internazionali. Con l’inizio dei corsi estivi e degli International Summer Workshop, fino al 7 agosto avremo ogni sera appuntamenti straordinari”.

Siena Jazz tra formazione, ricerca e nuove produzioni

La serata del 23 luglio si è inserita nel programma degli International Summer Workshop, che fino al 7 agosto trasformano Siena in un laboratorio creativo dedicato al jazz e alle musiche improvvisate.

Studenti, docenti e musicisti provenienti da tutto il mondo si incontrano in un percorso nel quale formazione, ricerca, sperimentazione e produzione artistica dialogano quotidianamente.

“Miles Davis Songbook” ha proposto una rilettura originale del repertorio del grande trombettista americano, attraverso un organico capace di unire il linguaggio del quintetto jazz a quello degli ottoni.

“Tranescape” ha invece reso omaggio a John Coltrane, in occasione del centenario della nascita, attraverso una produzione ispirata alla dimensione spirituale, poetica e visionaria del sassofonista americano.

Dal 28 luglio “Sboccia l’Estate” si sposta in piazza Jacopo della Quercia

Archiviati gli appuntamenti in Piazza del Campo, la rassegna proseguirà da martedì 28 luglio in piazza Jacopo della Quercia con “Abbracci d’arte”.

La serata inaugurale prenderà il via alle ore 20.45 con “Trilogia del tempo sospeso”, concept coreografico firmato da Francesca Selva, seguito da “Siena Jazz Masters”, a cura di Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz.

“Partiremo il 28 luglio con un cocktail offerto al pubblico, per brindare insieme a questa estate 2026”, ha anticipato Bocciarelli.

Il direttore artistico sarà protagonista anche di una piccola incursione in scena, in veste di narratore e poeta.

“Trilogia del tempo sospeso” tra ferita e rinascita

Il progetto coreografico di Francesca Selva nasce in dialogo con il concept scelto da Vincenzo Bocciarelli per l’edizione 2026 della rassegna, simboleggiato dall’occhio: uno sguardo che osserva, scopre e restituisce nuova vita agli spazi urbani.

La trilogia indaga il momento in cui una ferita emotiva interrompe il fluire del tempo, trasformando un’esperienza personale in una riflessione universale sul dolore, sul tradimento e sulla possibilità di ritrovare un nuovo equilibrio attraverso l’arte.

I tre quadri, “Secondo Matteo”, “È stato così” e “Dance for a While”, accompagneranno il pubblico in un percorso dalla frattura emotiva alla ricomposizione e alla rinascita.

Gli altri appuntamenti in programma

Il cartellone in piazza Jacopo della Quercia proseguirà giovedì 30 luglio, alle ore 21.15, con Isabel Russinova in “Santa Francesca Cabrini”.

Venerdì 31 luglio, alle ore 19, sarà invece la volta del Fun Day, con Alessandro Paci protagonista dello spettacolo “Non ci resta che ridere”.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



Articoli correlati