Scienze infermieristiche, ipotesi rientro a Siena: nodo accreditamento Grosseto

Criticità sugli spazi e requisiti ministeriali: l’Ateneo valuta gli scenari. Nessun atto formale, ma per i futuri iscritti potrebbe cambiare la sede delle lezioni

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 22 Febbraio 2026 alle 10:00

Scienze infermieristiche, ipotesi rientro a Siena: nodo accreditamento Grosseto
Un’aula che cambia indirizzo può sembrare un dettaglio logistico. Ma quando in gioco c’è un corso di laurea che forma professionisti per un intero territorio, la geografia diventa subito notizia. Nelle ultime ore si è riaperto il dossier sul corso di laurea in Scienze infermieristiche dell’Università di Siena, oggi attivato anche a Grosseto: tra indiscrezioni e verifiche tecniche, prende corpo l’ipotesi che una parte dell’attività possa essere ricondotta nella sede dell’Ateneo senese.
Il punto di partenza, secondo quanto filtra da ambienti universitari e da quanto riportato anche da emittenti regionali, sarebbe emerso nel corso di un confronto interno con i docenti: sul tavolo ci sarebbero criticità strutturali legate agli spazi utilizzati in Maremma per la didattica. Un tema non solo organizzativo: la questione si intreccia con i requisiti richiesti per l’accreditamento ministeriale delle sedi che ospitano corsi universitari, passaggio indispensabile per l’attivazione regolare dell’offerta formativa.
Da quanto risulta, l’eventuale mancato accreditamento della sede grossetana non inciderebbe sul percorso di chi è già iscritto, ma potrebbe pesare sull’ingresso delle nuove coorti di studenti, che – in assenza di soluzioni alternative – dovrebbero fare riferimento a Siena, dove ha sede l’Università. Uno scenario che, se confermato, avrebbe riflessi immediati su iscrizioni, organizzazione delle lezioni e servizi collegati, con la necessità di programmare tempi e modalità in modo da evitare vuoti didattici o incertezze per le immatricolazioni.
Sul fronte istituzionale, intanto, prevale la prudenza. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Grosseto ha fatto sapere, tramite il presidente Luca Grechi, di non aver ricevuto comunicazioni ufficiali dal direttore del Dipartimento universitario: nelle stesse ore, riferisce, si sarebbero sovrapposte valutazioni e ipotesi operative, mentre è stata convocata una riunione con i docenti per chiarire lo stato dell’arte. Parallelamente, a Grosseto si parla già di una ricerca di locali alternativi per superare l’inidoneità degli spazi attuali e mantenere il corso sul territorio.
A Siena, l’Ateneo è chiamato ora a una gestione delicata: da un lato la necessità di rispettare standard e procedure di accreditamento, dall’altro l’impatto che ogni scelta avrà sugli studenti e sulla rete formativa regionale. Per il momento non risultano atti formali di trasferimento: la partita, prima ancora che politica, è tecnica. E proprio per questo, nelle prossime settimane, conteranno documenti, tempi e decisioni ufficiali.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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