Scomparsa Enrico Zanchi, Saccardi: "La sua concezione del giornalismo rigorosa e profondamente civile"

Il cordoglio della presidente del Consiglio regionale: “Misura, competenza e grande senso delle istituzioni: una lezione che conserva intatta la sua attualità”

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“Con Enrico Zanchi scompare una figura che ha attraversato con discrezione e autorevolezza una parte importante della storia del giornalismo senese e toscano e della comunicazione istituzionale della nostra regione”. Così la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi, ricorda Enrico Zanchi.

Giornalista dal 1967, Zanchi fu il primo direttore del Nuovo Corriere Senese e per molti anni collaborò con importanti testate nazionali, tra cui il Corriere dello Sport-Stadio. Una lunga esperienza nel giornalismo che lo portò poi a mettere la sua professionalità al servizio delle istituzioni, alla guida del Servizio informazione e comunicazione del Consiglio regionale della Toscana.

“Zanchi aveva una concezione rigorosa e insieme profondamente civile del giornalismo – prosegue Saccardi –. Sapeva che informare non significa cercare l’effetto, ma restituire ai cittadini fatti, parole e strumenti per comprendere. È una lezione che conserva intatta la sua attualità e che Enrico ha saputo tradurre nel lavoro quotidiano, con competenza, misura e grande senso delle istituzioni”.

Nel corso della sua attività, Zanchi ha saputo muoversi tra mondi diversi, dal giornalismo politico e istituzionale a quello sportivo, fino all’Università di Siena, dove ha anche condiviso con gli studenti la propria esperienza professionale attraverso seminari dedicati alla storia del giornalismo e alla comunicazione pubblica. Ha inoltre ricoperto incarichi nell’ambito del diritto allo studio e nel consiglio di amministrazione dell’Università di Siena.

“Il suo percorso racconta una persona capace di mettere le proprie competenze a disposizione della comunità senza mai mettersi al centro – conclude la presidente Saccardi –. Questa discrezione, unita a una straordinaria curiosità e a un legame profondissimo con Siena, è forse uno dei tratti che più resteranno nella memoria di chi lo ha conosciuto”.

“A nome del Consiglio regionale e mio personale, esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un tratto di strada”.



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