Riceviamo e pubblichiamo un intervento della Fp Cisl di Siena sulla situazione del personale sanitario dell’ospedale delle Scotte.
“Abbiamo letto un recente intervento con una rappresentazione empirica, da parte del Direttore Generale dell’AOUS Le Scotte di Siena, in merito alla cosiddetta “fuga” del personale sanitario dall’Ospedale Le Scotte. Questo spunto ha riacceso il dibattito sul più ampio tema dell’esodo dal servizio sanitario. Non riteniamo corretta la narrazione che tende a individuare in coordinatori e dirigenti i principali responsabili di questa situazione: si tratta di una lettura riduttiva, che semplifica e distorce un fenomeno ben più complesso.
Il malessere è reale e profondo — lo testimoniano le numerose richieste di mobilità e le difficoltà vissute quotidianamente nei reparti — ma puntare il dito contro chi ogni giorno si adopera per tenere in piedi il sistema è controproducente e ingiusto. Coordinatori e dirigenti non sono il problema, ma una risorsa preziosa: affrontano criticità e carenze strutturali, spesso senza gli strumenti e il personale necessario.
Piuttosto che cercare capri espiatori, è necessario guardare con onestà ai veri nodi decisionali e politici. Servono scelte organizzative chiare, una programmazione lungimirante e un reale investimento sulle professioni sanitarie. Non servono enunciazioni di principio, ma ascolto effettivo, prossimità e misure concrete che diano risposte visibili.
Il Servizio sanitario nazionale regge ancora grazie all’impegno quotidiano di migliaia di operatrici e operatori. È da loro che dobbiamo ripartire: non con processi alle intenzioni, ma con un impegno collettivo a costruire, insieme, un futuro sostenibile per la sanità pubblica”. Lo sottolinea la Fp Cisl Siena con la segretaria generale Valentina Francesconi a proposito di un intervento da parte del Direttore Generale dell’AOUS Le Scotte di Siena, in merito alla cosiddetta “fuga” del personale sanitario dall’Ospedale Le Scotte.