Semestre filtro di Medicina: l’Università di Siena corre ai ripari (ma che caos per studenti e Atenei)

Recuperi e corsi affini per gestire una riforma che ha spostato la selezione senza eliminarla

Di Lorenzo Agnelli | 9 Gennaio 2026 alle 14:00

Il semestre filtro di Medicina, introdotto quest’anno dal Governo come presunto superamento del numero chiuso, sta mostrando tutte le sue criticità. Un sistema complesso, caricato sulle spalle degli studenti e degli atenei, che ha prodotto incertezze, ritardi e percentuali di promossi inferiori alle attese. In questo contesto, anche l’Università di Siena si è trovata a dover gestire una transizione difficile, mettendo in campo una serie di misure straordinarie per evitare che centinaia di studenti perdano un intero anno accademico.

Graduatoria nazionale: pochi promossi, molti ammessi con riserva

La graduatoria nazionale del corso di laurea in Medicina, pubblicata sul portale Universitaly, ha assegnato a Siena 303 posti su 305 disponibili (i due mancanti riservati a studenti extracomunitari non presenti). I numeri fotografano bene l’impatto del nuovo sistema:

  • 76 studenti ammessi direttamente, con tutti e tre gli esami superati

  • 220 studenti con due esami superati

  • 7 studenti con una sola sufficienza

In totale, 227 studenti risultano ammessi con riserva, chiamati ora a recuperare uno o due esami prima di completare l’immatricolazione definitiva. Una percentuale altissima che conferma come la selezione non sia affatto scomparsa, ma semplicemente posticipata.

Le scadenze sono stringenti: entro il 14 gennaio la conferma dell’immatricolazione, il 16 gennaio le comunicazioni agli studenti in attesa, il 24 gennaio il termine ultimo per immatricolarsi e il 28 gennaio la graduatoria definitiva stabilizzata.

Corsi di recupero al via dal 19 gennaio

Per far fronte a questa situazione, l’Università di Siena ha annunciato l’attivazione di corsi di recupero a partire dal 19 gennaio 2026 nelle tre materie del semestre filtro: Biologia, Chimica e Fisica, ciascuna da 6 CFU. I corsi, rivolti agli ammessi con riserva ai corsi di Medicina, si svolgeranno in modalità a distanza sulle piattaforme dell’Ateneo e avranno l’obiettivo di colmare le lacune formative emerse negli esami del semestre filtro.

A partire dal 29 gennaio prenderanno il via anche gli appelli straordinari di recupero, tre in totale (fine gennaio, metà febbraio e fine febbraio), che si svolgeranno nei presidi didattici di San Niccolò e San Francesco, con prove a quiz a risposta chiusa. Il superamento degli esami è condizione indispensabile per ottenere i crediti mancanti e proseguire il percorso a Medicina.

I corsi “affini” come paracadute accademico

Parallelamente, l’Ateneo ha riaperto le iscrizioni ai corsi di laurea affini all’area medico-scientifica, offrendo una via d’uscita immediata a chi non supererà il semestre filtro o deciderà di cambiare strada. Le immatricolazioni resteranno aperte fino al 6 marzo 2026 per:

  • Farmacia

  • Chimica e Tecnologia Farmaceutiche

  • Scienze Biologiche

  • Biotecnologie

Una scelta che punta a non disperdere studenti e competenze, permettendo anche il recupero della quota di 250 euro versata per l’iscrizione al semestre filtro. L’obiettivo dichiarato è chiaro: non perdere nessuno per la strada.
Resta però un dato significativo: rispetto agli anni precedenti mancano ancora all’appello circa 300 immatricolati nell’area medica e scientifica, segno che molti studenti hanno concentrato tutte le loro energie sul semestre filtro, senza alternative immediate.

Le conclusioni: selezione rinviata e molti interrogativi

Le conclusioni, al momento, sembrano essere due.

La prima: il numero chiuso a Medicina non è stato abolito. Nonostante gli annunci e lo slogan del Governo, più volte rivendicato anche dalla ministra Annamaria Bernini, la selezione esiste ancora ed è stata semplicemente spostata avanti di tre mesi, durante l’anno accademico, con costi economici, organizzativi e psicologici più alti per studenti, famiglie e università.

La seconda è un grande punto di domanda: il semestre filtro è davvero più equo?
Nato per rendere l’accesso meno casuale, sta producendo pochi promossi, tempi lunghi, incertezza diffusa, carico organizzativo enorme per gli Atenei e soluzioni tampone. I prossimi mesi diranno se il sistema potrà essere corretto e reso sostenibile o se le polemiche di oggi segneranno l’ennesima revisione di un modello che, ancora una volta, sembra aver spostato il problema senza risolverlo.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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