Sendero Mens Sana, Vecchi verso l'esordio con Lucca: "Grande voglia di cominciare e riabbracciare il nostro pubblico"

Sulla squadra: "C'è il cartello lavori in corso". E sugli abbonamenti: "Faremo un dato veramente incredibile, sentiamo tantissimo il calore dei tifosi"

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L’attesa è finita. La Sendero Mens Sana è pronta a iniziare il proprio cammino in Serie B Nazionale e lo farà davanti al pubblico del PalaEstra contro BCL Lucca. Una sfida che riporta subito i biancoverdi di fronte alla formazione incontrata nella finale playoff della passata stagione.

“È stata un’attesa lunga, abbiamo tutti grande voglia di cominciare, grande entusiasmo, di riabbracciare il pubblico e di rivivere le emozioni delle partite”, ha spiegato coach Federico Vecchi alla vigilia dell’esordio.

“Per chi fa sport agonistico chiaramente mancano, quindi da questo punto di vista c’è attesa ed entusiasmo di cominciare. Abbiamo avuto questo scherzo del destino di ricominciare un po’ da dove ci eravamo lasciati, con il nostro pubblico al PalaEstra. Questo è un gioco carino che ci ha donato il destino”.

Vecchi: “Lucca è una squadra attrezzata in tutti i reparti”

Archiviati i ricordi della passata stagione, l’attenzione è tutta sulla partita. Vecchi non nasconde le difficoltà dell’esordio.

“Sarà una partita sicuramente tosta. Lucca è una squadra che in tutti i reparti è attrezzata”, ha spiegato il tecnico, soffermandosi sulle caratteristiche degli avversari.

“Ha due playmaker con fisicità che principalmente giocano per innescare i compagni, degli esterni pericolosi nel produrre punti in maniera differente e un pacchetto lunghi ben attrezzato, dove si alternano giocatori più di energia e giocatori più sapienti nel gioco”.

La Mens Sana arriva comunque pronta all’appuntamento dopo sei settimane di preparazione.

“Ci siamo allenati, arriviamo pronti alla sfida, da un lato a livello di desiderio di giocare e anche per quello che si può fare in sei settimane di preparazione. Ma sappiamo anche che in questo momento difficilmente potremo essere continui e brillanti nei 40 minuti”.

La parola d’ordine sarà quindi equilibrio: “Dobbiamo trovare un equilibrio fra essere performanti e convivere anche con qualche imperfezione, qualche errore che in questa fase dell’anno sicuramente si può far sentire”.

Vecchi utilizza un’immagine precisa per descrivere il momento della sua Mens Sana: “C’è il cartello lavori in corso”.

“Abbiamo fatto delle scelte nella costruzione della squadra, tenendo tanti giocatori che hanno ampi margini di miglioramento. Il mio lavoro è un po’ delicato perché è su due livelli: da un lato cercare di accelerare il processo di performance della squadra, dall’altro sviluppare queste potenzialità”.

Il tecnico si dice comunque “molto soddisfatto e orgoglioso della disponibilità e dell’impegno dei giocatori”, consapevole che servirà un periodo di adattamento alla nuova categoria.

“Per quattro o cinque partite almeno ci sarà un percorso di adattamento al nuovo campionato, di rodaggio, che cercheremo di ridurre il più possibile”.

“La B Nazionale è un campionato dove bisogna sporcarsi le mani”

Il salto di categoria richiederà un ulteriore passo avanti sotto tutti i punti di vista.

“Quando si alza il livello è sempre un’opportunità”, sottolinea Vecchi. “Quando dico miglioramenti intendo a 360 gradi. C’è un miglioramento anche di tecnica individuale e alcuni ragazzi giovani hanno ancora la possibilità di acquisire competenze tecniche”.

Poi l’aspetto fisico: “Bisogna soprattutto abituarsi a una durezza dei contatti che è differente. Probabilmente la B Nazionale, da questo punto di vista, è il campionato più duro, perché è un campionato dove veramente bisogna sporcarsi le mani”.

Fondamentale sarà anche la crescita tattica, con la capacità “di saper mutare un po’ il piano sia in attacco che in difesa, per sporcare gli attacchi avversari e valorizzare le nostre qualità”.

Infine il pubblico. Vecchi aveva più volte invitato i sostenitori biancoverdi ad abbonarsi e la risposta della città lo ha soddisfatto.

“Sono veramente orgoglioso. Ho scherzato un po’ in tutte le interviste di questa preparazione invitando tutti ad abbonarsi. È successo quello che mi aspettavo: faremo un dato veramente incredibile”.

“Io sento tantissimo il calore dei tifosi, è una cosa che tutta la squadra percepisce e di cui siamo orgogliosi. Li ringraziamo e cercheremo di restituire tutto questo affetto e questa presenza con delle partite che siano, a livello agonistico, all’altezza di tutto l’amore che riceviamo dai nostri tifosi”.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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