Servizi ferroviari nel senese più moderni, sindaci si mobilitano a Firenze di fronte a sede FS Italiane

Il sindaco di Rapolano Starnini: "Progetto di modernizzazione sulla Siena-Chiusi, sennò la ferrovia non avrà futuro. Per vivere nei borghi dobbiamo essere ben collegati"

Di Redazione | 25 Febbraio 2023 alle 18:15

Torneranno a farsi sentire, lunedì 27 febbraio, i sindaci senesi e lo faranno nuovamente a Firenze di fronte alla sede del Gruppo FS Italiane. La nuova mobilitazione organizzata dai sindaci di Asciano, Chiusi, Montepulciano, Rapolano Terme, Sinalunga, Trequanda, Torrita di Siena e l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese chiede un trasporto ferroviario più efficiente nelle aree interne della provincia di Siena e anche di mantenere quando definito dal Gruppo in occasione del presidio organizzato a Firenze lo scorso novembre dagli stessi sindaci e la convocazione urgente di tavoli di lavoro dedicati ai progetti contenuti nel documento sottoscritto da tutti i Comuni coinvolti.

“Chiediamo – spiega a Siena Tv Alessandro Starnini, sindaco di Rapolano Terme – che si migliorino i servizi ferroviari da Siena a Chiusi e i collegamenti con l’alta velocità da Chiusi e Roma. Serve un progetto di modernizzazione sulla tratta Siena-Chiusi, ivi compresa la riapertura di alcune stazioni, per far sì che da Chiusi a Siena ci si metta meno di un’ora, sennò la ferrovia non ha un futuro. Per stare bene in questo mondo, famiglie e imprese, bisogna essere ben collegati, ci vuole un nuovo passo nei nostri territori nei collegamenti viari e stradali. Nei borghi per viverci bene, dobbiamo essere ben collegati, non bastano le sagre”.

 



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