Una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza ha fatto tappa a Siena e Grosseto. In accordo con le Prefetture delle due province, si sono svolte audizioni per acquisire elementi informativi sul contrasto al caporalato e alle altre forme di sfruttamento del lavoro nel comparto agricolo.
La provincia di Siena non è estranea a questi fenomeni: la Flai Cgil di Siena, attraverso l’attività delle “Brigate del Lavoro”, ha portato alla luce numerosi casi di sfruttamento solo pochi mesi fa.
“Il fenomeno è grave anche in territori che non sono tradizionalmente segnati da queste dinamiche – ha dichiarato il presidente della Commissione, Tino Magno – e va affrontato senza ritardi. Il coinvolgimento delle istituzioni di Siena e Grosseto dimostra la consapevolezza dell’importanza di tutelare il valore delle produzioni e la dignità del lavoro”. L’obiettivo, ha aggiunto, è avviare percorsi concreti su formazione, alloggi e trasporti dei lavoratori stagionali, ambiti che spesso alimentano condizioni di ricattabilità.
“È necessario fornire strumenti adeguati sia alle imprese che ai lavoratori, puntando su prevenzione, formazione e integrazione – ha sottolineato il senatore Silvio Franceschelli, membro della Commissione –. La qualità dell’agricoltura toscana passa anche dal rispetto delle regole e dalla tutela di chi opera legalmente, evitando distorsioni della concorrenza e garantendo sicurezza nei luoghi di lavoro”.
L’attività della Commissione parlamentare d’inchiesta si è svolta in piena sinergia con le Prefetture di Grosseto e Siena. “Abbiamo avviato un percorso congiunto – ha spiegato il prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo – che prevede una task force interprovinciale, lo scambio di informazioni e un protocollo con checklist per monitorare le aziende che operano nel reperimento di manodopera. Vogliamo rafforzare i controlli e promuovere la conoscenza dei diritti dei lavoratori, in particolare stranieri, per prevenire forme di sfruttamento”.