Nuovo ed innovativo passo avanti da parte dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese nella prevenzione delle infezioni e nella tutela della salute pubblica. È iniziata in questi giorni, come prima azienda sanitaria in Toscana, la distribuzione ai medici di innovativi dispositivi portatili per la sanificazione dello stetoscopio, basati sulla tecnologia led UV. I primi kit sono stati consegnati in Pronto Soccorso, Medicina interna e della complessità, Medicina interna a indirizzo geriatrico, Malattie dell’Apparato respiratorio, Cardiologia e Cardiologia interventistica. Si tratta di una prima consegna, presto arriveranno nuovi kit in altri setting assistenziali.
«Il contrasto alle infezioni correlate all’assistenza passa attraverso l’adesione costante alle buone pratiche – ha aggiunto la direttrice sanitaria Maria De Marco -. Con questa tecnologia, la disinfezione dello stetoscopio diventa un gesto naturale, immediato e sempre a portata di mano. È un investimento sulla qualità del percorso di cura e sulla sicurezza dei nostri ambienti ospedalieri.»
Lo stetoscopio è lo strumento simbolo della professione medica, utilizzato quotidianamente su decine di pazienti. Se non igienizzato con rigorosa continuità, può trasformarsi in un involontario veicolo di trasmissione di microrganismi. I nuovi dispositivi adottati (sviluppati e realizzati in Toscana da un’azienda che ha sede a Siena) rappresentano una soluzione d’avanguardia anche per la loro praticità: il dispositivo funge da “tappo” o cover per la testa dello stetoscopio, è leggero, tascabile e facilmente trasportabile nel camice. Si attiva automaticamente dopo ogni utilizzo, garantendo una disinfezione profonda in pochi secondi, senza stravolgere i tempi e la routine del medico tra una visita e l’altra. L’introduzione di questa tecnologia si inserisce nel più ampio piano aziendale di gestione del rischio clinico. Così facendo, l’Aou Senese ribadisce la propria attenzione costante verso l’innovazione che genera valore diretto per il cittadino e per l’operatore sanitario.