Acque apparentemente tranquille in casa Sielna Spa. La società controllata dal magnate kazako Igor Bidilo, proprietaria di diversi locali in Piazza del Campo, è tornata al centro delle cronache dopo l’inizio della guerra tra Russia e Ucraina. Pochi giorni fa l’amministratore unico di Sielna Milovidov ha sottolineato la totale assenza di legami tra il gruppo e Putin, e più in generale con la Russia. La chiusura di uno dei loro locali in Piazza del Campo, Caffè Scudieri, sarebbe infatti riconducibile allo scarso flusso di turisti di questi anni e i 15 dipendenti del locale sono stati ricollocati in altre attività.
“La situazione attuale è la seguente: abbiamo su Siena una struttura chiusa, è stato fatto un accordo per quanto riguarda la soluzione di alcuni rapporti di lavoro e la ricollocazione di quel personale in altre strutture della società – spiega Samuele Bernardini, segretario provinciale Filcams Cgil Siena – Le difficoltà che possono esserci oggi sono dovute a un mercato che, se non riparte il turismo nel suo pieno flusso, diventa difficile per tutti”
I dipendenti di Sielna hanno cerchiato nel calendario la data del 31 marzo, ultimo giorno a disposizione in base al contratto nazionale per il pagamento del mese di febbraio. Ancora lo stipendio non è arrivato, ma già lo scorso mese il pagamento venne effettuato a ridosso della scadenza. La società è quindi al momento in regola, nonostante questo il sindacato ha registrato qualche dimissioni da parte dei dipendenti di Sielna nelle ultime settimane a causa dell’incertezza aziendale. “Questo è un segnale che in questi ultimi giorni si sta concretizzando – dice Bernardini – Non capisco bene dovuto a cosa, ma anche nei nostri uffici si stanno presentando delle persone che stanno dando liberamente le dimissioni. A cosa è dovuto? Bisognerebbe chiederlo al lavoratore stesso, se ci sono storie andranno poi seguite in termini vertenziali”.