Sono sei i progetti dell’area senese finanziati dal bando “Siete presente. Giovani e associazionismo”, per un totale di 30mila euro destinati a sostenere il protagonismo delle nuove generazioni nel terzo settore.
L’iniziativa è promossa da Cesvot e finanziata dalla Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì, con il contributo delle Fondazioni bancarie della Toscana e in accordo con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
A livello regionale sono stati presentati 272 progetti, di cui 106 ammessi a finanziamento, per un totale di quasi 500mila euro. L’obiettivo del bando è quello di promuovere il ruolo dei giovani nell’associazionismo, favorire il ricambio generazionale e rafforzare il radicamento del terzo settore sul territorio.
«I giovani non devono essere spettatori ma protagonisti della società – sottolinea Luigi Paccosi –. Questo bando valorizza idee e competenze delle nuove generazioni, dando impulso al benessere delle comunità».
Sulla stessa linea Bernard Dika: «In un momento segnato da conflitti, è fondamentale dare spazio a chi promuove dialogo, pace e bene comune».
Tra i progetti finanziati nel territorio senese figurano iniziative dedicate alla partecipazione civica, al volontariato giovanile, all’inclusione sociale e alla valorizzazione delle comunità locali, con un contributo di 5mila euro ciascuno.
«Sostenere le nuove generazioni è una priorità – evidenzia Michaela Papi –. Il bando rappresenta uno strumento importante per valorizzare le energie dei giovani e rafforzare il tessuto del terzo settore».
Un impegno condiviso anche dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che attraverso il sostegno al progetto punta a favorire partecipazione e inclusione, valorizzando il ruolo dei giovani come motore di cambiamento.
Tra i sei progetti finanziati spiccano iniziative che coinvolgono realtà associative di Siena, Poggibonsi, Monteriggioni, Asciano e Colle Val d’Elsa, con attività che spaziano dalla rigenerazione urbana alla narrazione inclusiva, fino alla promozione dei beni comuni e della socialità intergenerazionale.
Un segnale concreto di investimento sul futuro, che punta a rendere i giovani protagonisti attivi della vita sociale e culturale del territorio.