Siena, 8 marzo: 50 eventi per gli 80 anni del voto alle donne

Presentato in Provincia il cartellone diffuso: iniziative da marzo su tutto il territorio tra memoria, lavoro, scuola, cultura e prevenzione contro stereotipi e violenza di genere

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 26 Febbraio 2026 alle 18:15

Siena, 8 marzo: 50 eventi per gli 80 anni del voto alle donne
Una data sul calendario, 8 marzo, e una domanda che attraversa ottant’anni: che cosa significa, oggi, partecipare davvero alla Festa della donna? Da qui parte il cartellone di iniziative presentato questa mattina nel Palazzo del Governo di Piazza Duomo, un programma diffuso che da marzo metterà in moto incontri, mostre, seminari, teatro e momenti di confronto in tutta la provincia di Siena. Sullo sfondo c’è una ricorrenza che nel 2026 pesa più del solito: gli 80 anni dal primo voto alle donne in Italia, passaggio che nel 1946 aprì la porta della democrazia repubblicana anche a metà del Paese.
La Provincia ha messo insieme oltre cinquanta appuntamenti già fissati, mentre altri eventi – è stato spiegato in conferenza stampa – continueranno a innestarsi nel corso dei mesi, con un orizzonte che arriva fino al 2026. L’idea, nelle parole di chi coordina il progetto, è tenere insieme memoria e presente, con un’attenzione esplicita alla prevenzione culturale contro stereotipi, discriminazioni e violenza di genere, senza ridurre l’8 marzo a una giornata “a tema”.
Al centro del pacchetto di iniziative c’è il cartellone “Il voto alle donne, ottant’anni di democrazia”, costruito come una rete di rimandi fra programma provinciale e calendari locali: un mosaico che prova a raccontare la parità non come slogan, ma come pratica quotidiana nei luoghi dove si formano idee e comportamenti — dalle scuole ai luoghi di lavoro, dalla cultura alla vita pubblica. Il lavoro di coordinamento, hanno sottolineato i promotori, nasce da una collaborazione stabile tra enti locali, associazioni e istituzioni, con il patrocinio della Consigliera di parità.
La consigliera provinciale con delega alle pari opportunità, Laura Di Banella, ha rivendicato la dimensione e l’impianto del progetto: “La Provincia presenta con orgoglio il calendario di iniziative. Quest’anno la ricorrenza legata alla promozione del voto alle donne assume un valore ancora più importante. Non si tratta soltanto di un insieme di eventi, ma di un vero e proprio cartellone con 50 appuntamenti: un percorso di memoria, cultura e riflessione, fatto di seminari e momenti di confronto. Un mosaico di iniziative che richiama il valore delle pari opportunità, da ricordare e portare avanti ogni giorno, insieme alla necessità di una prevenzione culturale contro gli stereotipi di genere”. Di Banella ha poi messo l’accento sulla partecipazione del mondo scolastico: “Sono particolarmente significativi i dati relativi alle scuole, sia per l’aumento delle adesioni sia per la sensibilità dimostrata dal mondo scolastico. Permangono tuttavia differenze nei ruoli: le donne risultano più presenti negli incarichi amministrativi, mentre gli uomini prevalgono in ambito tecnico. Un ringraziamento va a tutti i Comuni che hanno organizzato i propri eventi”.
Per la consigliera di parità provinciale Lucia Secchi Tarugi, il calendario è anche una fotografia del territorio: “Il cartellone dimostra che la Provincia è una comunità viva, capace di fare rete. Non è una semplice celebrazione della figura femminile, ma un percorso e una riflessione sociale che educano. Il filo rosso è il primo voto alle donne, un tema che accompagnerà le iniziative fino al 2 giugno. Centrale anche il rapporto tra pensiero, lavoro e condizione femminile: le richieste di intervento sono quasi quotidiane, ma cresce la consapevolezza che le donne nel mondo del lavoro devono essere rispettate. Le donne sono la colonna portante della società”. Nel programma, ha ricordato Tarugi, tornano temi come equità salariale, accesso ai ruoli decisionali, conciliazione dei tempi di vita e contrasto alle discriminazioni.
Nel cartellone entra anche l’Università per Stranieri di Siena. La prorettrice Tiziana De Rogatis ha definito la Provincia “una seconda casa” e ha presentato il format del rendez-vous universitario: “Il nostro evento dal titolo ‘Chiedimi perché’, ha raccolto circa 25 domande: verranno lette durante l’iniziativa e costituiranno il filo conduttore dell’incontro”.
Tra le associazioni, il Soroptimist Club di Siena porterà un appuntamento già fissato: “Siamo molto felici di partecipare agli eventi, abbiamo in programma il 18 marzo una importante iniziativa a Palazzo Patrizi e successivamente un approfondimento sul tema del voto alle donne”, ha detto la presidente Alessandra Naldini.
Sul fronte cittadino, il Comune di Siena collegherà la ricorrenza anche a momenti di grande visibilità pubblica. Giulietta Bonechi ha annunciato: “L’evento cade durante le Strade Bianche, per questo cercheremo di coinvolgere tutti il più possibile a partire dalla distribuzione di braccialetti in silicone, disponibili anche presso lo stand dedicato alla manifestazione, con un messaggio che è una sorpresa. Inoltre, sarà allestita una mostra sugli 80 anni del voto alle donne, che verrà inaugurata il 24 marzo: a Siena si tratta della prima iniziativa dedicata a questa ricorrenza. In esposizione opere inedite di Antonella Cinelli”.
Durante l’incontro in Provincia è intervenuta anche la rappresentante delle donne della Resistenza, annunciando alcune iniziative in collaborazione con Le Stanze della Memoria e con il Centro culturale delle Donne Mara Meoni, a conferma di un filo che lega alcune conquiste del Novecento alle domande del presente.
Il programma completo è consultabile sul sito istituzionale della Provincia, anche tramite Qr Code sul manifesto ufficiale. Nell’impianto generale, la scommessa è semplice e misurabile: far sì che l’8 marzo non resti una parentesi, ma un punto di partenza.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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