Presentato stamani il nuovo protocollo di Telecardiologia dell’Asl Toscana sud est e Asp Siena che riguarda gli ospiti delle strutture di quest’ultima.
Già attivo, permette di avere un monitoraggio immediato di possibili patologie insorte. Durante la presentazione sono stati consegnati i monitor-defibrillatori appositi.
Il personale di Asp Siena, formato con uno specifico corso di formazione dai professionisti dell’Emergenza urgenza, può inserire i dati dell’assistito nel monitor-defibrillatore, eseguire un tracciato elettrocardiografico (ECG) a 12 derivazioni, quindi effettuare la trasmissione alla Centrale Operativa 118 per la valutazione medica e la conseguente identificazione del giusto livello di assistenza, che comprende anche un eventuale trasporto in Pronto soccorso.
Alla presentazione del protocollo, che si è svolta nella sala conferenze della sede dell’Asp Siena in Via Campansi a Siena, hanno partecipato per l’Asl Toscana sud est la responsabile della Uoc Innovazione e sviluppo Maria Giovanna D’Amato e il direttore della Centrale operativa 118 Siena-Grosseto Stefano Dami. Per Asp Siena erano presenti il presidente Guido Pratesi e il direttore Rocco Lerose, mentre per il Comune di Siena l’assessore alla Sanità e al Diritto alla salute Giuseppe Giordano.
«Si amplia ulteriormente la rete della Telecardiologia, superando anche le barriere tra strutture diverse per finalità e organizzazione, – afferma il direttore della Centrale operativa 118 Siena-Grosseto Dami. -Un percorso che nasce dalla volontà di costruire una cultura comune capace di mettere al centro i bisogni della persona, indipendentemente dal luogo in cui si trovi. Desidero ringraziare Asp per la grande disponibilità dimostrata nell’accogliere questa sfida e nel compiere insieme un importante salto culturale: individuare un terreno comune su cui sviluppare un progetto trasversale, orientato alla collaborazione e alla condivisione delle competenze».
«All’interno di un programma di applicazione della sanità digitale nelle RSA, quello della Telecardiologia rappresenta un primo step, – commenta il presidente di Asp Siena Pratesi. – Siamo quindi grati a tutte le istituzioni che ci stanno affiancando in questo obiettivo innovativo e di particolare importanza per la qualità della vita dei nostri residenti, oltre che portare sostanziali benefici alla spesa pubblica».
«Il progetto Rete IMA rappresenta un passo concreto verso una sanità territoriale sempre più integrata e capace di rispondere in modo tempestivo alle emergenze cardiologiche, in particolare nei confronti delle persone più fragili ospitate nelle RSA, – le parole del direttore di Asp Siena Lerose. – Grazie alla collaborazione con la Centrale operativa 118 e all’utilizzo della Telecardiologia, è possibile garantire una valutazione precoce e appropriata dei pazienti, migliorando gli esiti clinici e la sicurezza delle cure. Tra ottobre e dicembre, insieme agli operatori del 118 di Siena e Grosseto, abbiamo inoltre formato oltre 200 dipendenti Asp e delle cooperative che operano all’interno delle nostre RSA, Residenze Assistite e centri diurni, rafforzando le competenze del personale e il valore sociale dell’iniziativa, estesa anche a operatori e familiari presenti in struttura».
«Sono felice che un progetto così innovativo trovi attuazione nelle strutture residenziali per anziani nella nostra Asp Città di Siena, – dichiara l’assessore alla Sanità e al Diritto alla salute di Siena Giordano. – L’accordo tra Asp e Ausl Toscana sud est dimostra come la nostra città sia in grado di realizzare, grazie alla collaborazione interistituzionale, progetti avanzati sulla Telemedicina che saranno sicuramente di esempio per una comunità più vasta. Il nostro territorio si caratterizza per un’aspettativa di vita alla nascita più alta rispetto al livello nazionale, ed è nostra intenzione utilizzare al meglio, come in questo caso, le competenze e le eccellenze di cui disponiamo, per garantire agli ospiti delle nostre residenze i percorsi di cura migliori, coniugando appropriatezza e tempestività degli interventi socio-assistenziali. In un quadro generale nel quale al malato, di cui si celebra oggi la giornata mondiale, il diritto alla cura non è sempre garantito in maniera uniforme e conforme ai bisogni, il nostro impegno è quello di offrire ai nostri anziani le maggiori attenzioni e tutele possibili».