Siena, Axel Hemery: "Le difficoltà cominciano adesso, perchè è più complicato restare in alto che arrivarci"

"Felice di una conferma che mi consentirà di vedere i frutti del lavoro fatto finora e di accompagnare la Pinacoteca nella sua crescita"

Di Redazione | 24 Marzo 2026 alle 12:00

Dopo quattro anni alla guida della Pinacoteca Nazionale di Siena e di tutti i Musei Nazionali di Siena, il Direttore Axel Hémery è stato confermato per un secondo mandato, come anticipato ieri da Radio Siena Tv.

Sono stati anni di forti trasformazioni dell’Istituto che è diventato autonomo ed ha potuto approfittare dei vantaggi di questa condizione. I musei della rete, in particolare la Pinacoteca, sono cresciuti sotto ogni aspetto: dalla ristrutturazione e manutenzione dei locali, alla conservazione dei dipinti, al supporto allo studio e alla ricerca, alle possibilità di fruizione e della comunicazione e promozione. Non solo i crescenti numeri dei visitatori, ma la percezione di siti museali come importanti attori della vita culturale del territorio testimoniano che la strada intrapresa è quella giusta. In questo contesto, la riconferma di Axel Hémery alla direzione consente di pensare a un lavoro in continuità, nell’ottica di un rafforzamento delle azioni intraprese.

Il Direttore commenta con queste parole il rinnovo del suo incarico: “Il Direttore Generale Musei del Ministero della Cultura, Massimo Osanna, mi ha fatto l’onore di affidarmi i Musei Nazionali di Siena per un secondo mandato. Gli sono molto grato di quest’opportunità di proseguire il lavoro. Provo non solo la soddisfazione di vedere riconosciuto il mio operato, ma anche la felicità personale di continuare in un luogo che mi ha offerto tanti stimoli. Condivido questo riconoscimento con un’equipe meravigliosa che mi ha accompagnato con talento e dedizione, crescendo con me, e che mi ha spinto ad essere all’altezza delle loro professionalità, così come delle collezioni che mi erano affidate. Vorrei anche includere nei ringraziamenti la città che mi ha immediatamente accolto e che si è riconosciuta nella nuova Pinacoteca di cui non vedeva l’ora della rinascita: parlo delle autorità delle diverse istituzioni, così come dei semplici cittadini, tra cui spiccano i membri dell’Associazione Amici della Pinacoteca. Saluto tutti i direttori, funzionari e assistenti del passato che mi hanno trasmesso questo gioiello e, con particolare emozione, voglio ricordare Anna Maria Guiducci e Cristina Gnoni che ci hanno lasciato.

C’è ancora tanto da fare e le sfide future saranno forse più in salita rispetto ai progressi dei primi tempi dell’autonomia, ma anche più stimolanti. Il cantiere del PNRR dovrà lasciare il posto a un museo del presente, inclusivo e accogliente. La conoscenza del museo con la conseguente crescita dei numeri di visitatori e la capacità a creare eventi culturali dovranno confermarsi e diventare norma. Tutti i siti dei Musei Nazionali di Siena dovranno essere messi a sistema e resi più fruibili.

“La casa dell’arte senese” sarà un fattore d’identità e di modernità così come di rispetto dei valori trasmessi da una storia unica in un mondo complesso e incerto. Appartiene a tutti e il suo orizzonte è molto più ampio di quattro anni. Sono felice di farne parte.”

 



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