“Ci saranno riflessi a livello regionale e nazionale, siamo una federazione, non si può rompere così all’improvviso: quando si condivide un progetto si parla e si decide, non si esce così con un comunicato – afferma a Siena Tv Massimo Cava, coordinatore senese di Italia Viva – è inaccettabile, non rientra nel nostro modo di fare politica”.
Una decisione che potrebbe portare a conseguenze in ambito regionale e nazionale. Il coordinatore di Italia Viva a Siena punta il dito contro Azione e contro la scelta di spaccare in due il Terzo Polo in vista delle amministrative di maggio. “Il partito unico è in discussione adesso, e non per colpa nostra” aggiunge Cava.
La delusione si fonde con un po’ di rabbia tra le fila di Italia che viva che a questo punto sceglierà di dar voce agli iscritti per scegliere la strada da intraprendere in vista delle urne. Due le strade papabili, una che porta a Ferretti e l’altra a Castagnini. “Dopo mesi di lavoro per dare a Siena un sindaco di altro profilo, oggi vengo contattato dal coordinatore che mi dice che hanno fatto incontro per deliberare di andare da soli con un loro candidato: un fatto scorrettissimo – rimarca Cava – se pensano di giocare con la politica hanno sbagliato interlocutore e partito politico. Per noi la politica è una cosa seria, faremo una lista con persone serie e conosciute in città e andremo avanti così”.