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Siena blindata, magistrati con la scorta

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Massima sicurezza per il convegno dei magistrati

Sono oltre 200 i magistrati accreditati per i tre giorni di congresso, ma saranno molti di più quelli partecipanti, addirittura si parla di una cifra che varia dai 600 ai 700, che resteranno solo una giornata.
Di questi magistrati moltissimi sono costretti a vivere con la scorta, che li seguirà anche in questa occasione, creando non pochi problemi alla gestione della sicurezza.

Tutto ancora da rivedere il protocollo della prima giornata, quella di apertura, per la quale ha raggiunto Siena anche il Presidente della Repubblica Mattarella. Infatti il cerimoniale del presidente prevede che resti al teatro dei Rinnovati fino alle 16,30 esatte, quando all’esterno sarà omaggiato dalle contrade, ma in effetti allo stesso orario è previsto dal programma il discorso più importante, la relazione del Presidente Eugenio Albamonte, che dovrebbe parlare per poco meno di mezz’ora, facendo saltare tutti gli appuntamenti.

L’avvio del trentatreesimo congresso nazionale dell’associazione magistrati è previsto alle 16, con il presidente della repubblica presente ma solo come spettatore in quanto, come da consuetudine, non parlerà. Avranno a disposizione quattro minuti per il loro saluto Bruno Valentini, Monica Barni che sostituisce l’assente presidente della Regione Enrico Rossi, Margherita Cassano, Presidente della Corte d’Appello di Firenze e Marcello Viola, Procuratore Generale di Firenze.

Un congresso dagli argomenti quanto mai importanti ed attuali in quanto mette al centro del dibattito bilanci e prospettive della giustizia in Italia. A dieci anni dalla riforma dell’ordinamento giudiziario i partecipanti rifletteranno sulla professionalità del magistrato e sulla qualità della giurisdizione, sull’efficienza del sistema giustizia garantita dall’adeguatezza delle risorse, dagli interventi normativi e dall’organizzazione del lavoro.

Il Congresso sarà anche l’occasione per discutere del rapporto tra politica e magistratura, tra magistratura e media: un rapporto complesso nella moderna società civile e nel dinamismo dell’informazione.

Si concluderanno i lavori con la sessione sui nuovi diritti, su cui il magistrato è quotidianamente chiamato a dare risposte di giustizia anche svolgendo una funzione di supplenza: fine vita, nuove famiglie, legalizzazione delle droghe legger, ius soli.

Tra una giornata e l’altra i magistrati si godranno anche le eccellenze della città, con cene e degustazioni al momento top secret. In un centro storico blindato: da domani faranno la loro apparizione anche le ormai famose fioriere.