Siena, Burgassi: "Guidare FdI è un onore, ma anche una grande responsabilità"

Sanità, riforma della magistratura e futuro di Siena: “Liste d’attesa troppo lunghe, la Regione gestisce male. Fabio? Per noi è il sindaco del secondo mandato”

Di Simona Sassetti | 31 Gennaio 2026 alle 22:00

È un incarico che vive con orgoglio, ma anche con la consapevolezza del peso politico che comporta. Elena Burgassi, nuovo commissario provinciale di Fratelli d’Italia a Siena, racconta il suo approccio al ruolo con parole chiare: “È un grande privilegio e un grande onore, ma anche una grossa responsabilità – spiega-. Ogni errore non ricadrebbe solo su di me, ma sul partito. Succedo all’onorevole Michelotti e questo aumenta ancora di più il senso del dovere”.

Con Fratelli d’Italia primo partito a livello nazionale e Siena governata dal centrodestra, Burgassi guarda ora soprattutto al resto della provincia. “Nel capoluogo abbiamo una squadra solida: dieci consiglieri comunali, tre assessori e il vicesindaco. Siena è in ottime mani. Il mio impegno principale sarà far crescere il partito nei comuni dove oggi siamo all’opposizione, con l’obiettivo di renderlo forza di governo in tutta la provincia”.

Una priorità organizzativa che passa anche dalla ristrutturazione del partito sul territorio: riattivazione dei dipartimenti tematici, rafforzamento dei circoli e maggiore coordinamento tra amministratori locali. “Serve un partito più presente, più strutturato, capace di esprimere una linea politica condivisa”.

Il primo appuntamento in agenda è però il referendum sulla riforma della magistratura. Burgassi critica i toni della campagna del “no”: “Parlare di deriva autoritaria o pericolo per la democrazia è eccessivo e rischia di creare tensioni sociali. Bisogna discutere nel merito della riforma. L’autonomia della magistratura non viene toccata, lo dicono anche autorevoli giuristi ed ex presidenti della Corte costituzionale. Invito tutti a leggere i testi e non fermarsi alla propaganda”.

Altro tema centrale è la sicurezza. Alle accuse di “militarizzazione”, risponde senza esitazioni: “La sicurezza è fondamentale – sottolinea-. Chi non commette reati non deve temere le forze dell’ordine. La loro presenza è prima di tutto prevenzione”.

Sulla sanità toscana, Burgassi punta il dito contro la gestione regionale: “Le liste d’attesa sono troppo lunghe. La sinistra parla di tagli del governo, ma emerge un buco da 100 milioni nella sanità toscana nonostante maggiori risorse statali. È evidente che il problema è la cattiva gestione finanziaria della Regione, che ha aumentato l’Irpef non per migliorare i servizi, ma per coprire i propri buchi”.

Guardando a Siena, conferma pieno sostegno alla sindaca Nicoletta Fabio: “Per noi è un grande sindaco e sarà il sindaco del secondo mandato, compatibilmente con la sua disponibilità. L’amministrazione sta lavorando con serietà e competenza, senza pensare ora a strategie elettorali. C’è unità tra le forze di centrodestra e civiche”.

Infine, uno sguardo alla provincia: “Nei comuni più piccoli molte persone hanno ancora paura di esporsi politicamente. È un problema serio, perché limita la partecipazione democratica. Noi continueremo a lavorare per creare un clima più aperto”.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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