La porta del Tribunale si è aperta, ma il fascicolo Esselunga è rimasto dov’era: fermo. Nella prima mattinata di oggi, 28 gennaio 2026, l’udienza sul nuovo supermercato – quasi pronto ma ancora sotto sequestro – è stata rinviata al 4 marzo. A disporre il differimento è stata la giudice Sonia Caravelli, chiamata a gestire la fase interlocutoria in sostituzione del giudice titolare, la dottoressa Elena Pollini, attualmente in maternità.
Il passaggio del 4 marzo, salvo sviluppi, servirà soprattutto a individuare il nuovo Gup che dovrà poi entrare nel merito: tra le ipotesi circolate c’è anche quella di Andrea Grandinetti, ma la valutazione e l’eventuale assegnazione restano rimesse agli uffici giudiziari. Se la sostituzione non verrà formalizzata, non è escluso un ulteriore slittamento, con l’insediamento del nuovo Giudice atteso nelle settimane successive.
Il procedimento riguarda otto persone per le quali la Procura di Siena ha chiesto il rinvio a giudizio. Le contestazioni – allo stato di ipotesi accusatoria e tutte da verificare nella sede propria – spaziano, a vario titolo, dall’abuso edilizio in area vincolata ai profili paesaggistici, fino a presunte false attestazioni e ipotesi di falso ideologico in atto pubblico. L’udienza preliminare dovrà stabilire se gli elementi raccolti siano sufficienti per sostenere un eventuale processo.
Intanto, restano i sigilli. La struttura, pensata per aprire le porte al pubblico nel dicembre 2024, continua invece a restare chiusa e inattiva; con il passare dei mesi l’immobile è diventato anche rifugio per animali. E la vicenda resta sospesa insieme ai circa cento lavoratori legati all’avvio del punto vendita, tra formazione, attese e incertezze.
Il 4 marzo sarà, di nuovo, la data chiave: prima ancora di discutere il merito, bisognerà capire chi potrà farlo.