Siena, controlli ai locali dell'Enoteca Italiana durante una festa. D'Aquanno: "Non c'è niente a nostro carico"

"Ringrazio le tante persone che mi stanno chiamando per esprimere solidarietà" dice D'Aquanno

Di Redazione | 1 Febbraio 2026 alle 19:00

Siena, controlli ai locali dell'Enoteca Italiana durante una festa. D'Aquanno: "Non c'è niente a nostro carico"

In merito ai controlli effettuati dalle forze dell’ordine durante una festa ospitata nei locali dell’Enoteca Italiana, all’interno della Fortezza Medicea, interviene la presidente Elena D’Aquanno, che affida alle sue dichiarazioni la ricostruzione dei fatti.

“L’ho saputo per mezzo stampa, non siamo stati interpellati né coinvolti in alcun modo. C’è stato un contratto regolare con l’azienda che ha affittato la sala, ma a noi non ha chiamato nessuno”, afferma. “Non ci sono risvolti penali e non mi è stato notificato nulla. Voglio capire cosa sia successo, anche perché non sono stata convocata da nessuno. Se e quando verrò contattata, sono a disposizione”.

La presidente aggiunge: “Smentisco che il locale sia stato chiuso: il locale è aperto. Come affittuari non abbiamo alcuna notizia”. Quanto ai controlli, precisa: “È stato un controllo normale. La serata era regolare. Il controllo è stato approfondito, ma non c’è niente a carico dell’enoteca”.

D’Aquanno sottolinea la propria disponibilità a collaborare: “Se mi chiameranno, io non ho problemi”. E aggiunge: “Ieri ero a Siena, sarei potuta arrivare in tempo reale, perché metto una passione infinita in quel posto”.

Infine, la presidente evidenzia la reazione della città: “Mi sta chiamando tutta Siena per dirmi ‘Elena, non mollare, quel posto merita’. Sto ricevendo tanta solidarietà e alcuni messaggi mi hanno commosso”. E conclude: “Non voglio dare la colpa a nessuno: chi controlla fa il suo lavoro. Ringrazio chi mi chiama per dirmi di non mollare”.



Articoli correlati