Ieri pomeriggio, sabato 7 febbraio la città ha aperto in anticipo il capitolo del Giorno del Ricordo con un corteo che ha fatto da preludio alle celebrazioni istituzionali di martedì prossimo. La manifestazione è stata promossa dal Comitato 10 Febbraio. In prima fila il sindaco Nicoletta Fabio e il vicesindaco Michele Capitani, insieme a esponenti istituzionali e politici: il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Siena Alessandro Manganelli, il commissario provinciale Elena Burgassi, il deputato Francesco Michelotti, l’europarlamentare Francesco Torselli, i consiglieri regionali Chiara La Porta e Matteo Zoppini, la presidente di Gioventù Nazionale Siena Sarah Campani, il consigliere provinciale Gianfranco Maccarone. Presenti anche membri di Casaggì Firenze.
Durante il corteo sono arrivate dichiarazioni nette, affidate ai toni della commemorazione. L’europarlamentare di Fratelli d’Italia Francesco Torselli è stato chiaro: “Sono qui a Siena – assieme al Comitato 10 Febbraio – per ricordare una pagina di storia che per troppi anni è stata sottaciuta o raccontata a senso unico. La censura che ha attanagliato la strage dei 20.000 italiani uccisi nelle Foibe dalla violenza titina e degli oltre 350.000 esuli istriani – la cui unica colpa era quella di essere italiani – purtroppo continua ancora oggi. Oggi più che mai è doveroso ricordare”.
Il deputato senese Francesco Michelotti, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, ha inquadrato così la partecipazione: “Un momento intenso e molto partecipato per onorare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, una pagina dolorosa della nostra storia che per troppo tempo è stata dimenticata. Ricordare significa rendere giustizia, trasmettere alle nuove generazioni il valore della verità storica e ribadire che il sacrificio di tanti italiani non sarà mai cancellato. Noi non dimentichiamo”.
Il Comitato 10 Febbraio, richiamando l’impostazione annunciata nei giorni scorsi, ha ribadito l’obiettivo di una commemorazione pubblica e senza connotazioni di partito: “Il corteo, come richiesto è stato privo di simboli di partito, un modo per scuotere le coscienze e rendere partecipi i cittadini della nostra città”, e ancora: “Una vicenda che merita un ricordo costante per evitare false ricostruzioni storiche che tenderebbero a ridimensionare o peggio a dare una sorta di lettura giustificazionista”.
In parallelo, al Parco Norma Cossetto, l’associazione culturale Il Selvaggio ha deposto una corona d’alloro e fiori alla stele dedicata alla giovane infoibata dai partigiani: “Un omaggio alle vittime e agli esuli” hanno sottolineato i militanti; a margine della commemorazione è tornata anche la richiesta al Comune di sostituire l’attuale targa, ritenuta deteriorata, con un cippo in marmo.
Il calendario cittadino proseguirà martedì 10 febbraio con le iniziative istituzionali del Comune di Siena: alle 9.30, al Parco Norma Cossetto, deposizione della corona e letture (con brani da “L’Istria di Gina. Le foibe e l’esodo” di Giuseppe Crapanzano) insieme a contributi degli studenti delle scuole superiori dedicati alla figura di Cossetto; nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 17, all’Archivio storico comunale l’incontro “Voci dal profondo”, tra testimonianze, letture e interventi musicali di Siena Jazz – Accademia nazionale del jazz. Una città, insomma, che in questi giorni torna a misurarsi con una delle pagine più cruenti del Novecento, cercando nel rito civile il senso di un’attenzione che non sia soltanto anniversario.

