Siena, diecimila euro spariti dal caveau: dipendente a processo

Impiegata in una banca del Senese, accusata di appropriazione indebita. Il giudice acquisisce i filmati delle telecamere: sentenza rinviata

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 20 Gennaio 2026 alle 7:15

Siena, diecimila euro spariti dal caveau: dipendente a processo

Un caveau sotto la lente della giustizia e diecimila euro al centro dell’indagine. È questa la cornice del procedimento per appropriazione indebita che vede coinvolta una dipendente di un istituto bancario in provincia di Siena, allontanata temporaneamente dall’incarico nell’estate 2023 e chiamata ieri a rispondere davanti al Tribunale di Siena.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’imputata si sarebbe impossessata della somma prelevandola direttamente dall’interno del forziere della banca. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Valentina Magnini, è arrivata ieri mattina davanti al giudice Francesco Picardi e al vice procuratore onorario Alberto Bancalà. L’udienza doveva essere dedicata alla discussione del rito abbreviato secco, scelto dalla difesa, che in caso di condanna avrebbe garantito una riduzione di un terzo della pena. Il procedimento ha però preso una piega diversa: su richiesta della parte civile, rappresentata dall’avvocato Lorenzo De Martino, il Tribunale ha dovuto decidere sull’acquisizione integrale delle immagini delle telecamere di sorveglianza interne all’istituto. Una mossa che, secondo la banca, potrebbe fornire elementi determinanti per la ricostruzione dei fatti.

La difesa della donna, rappresentata dall’avvocata Francesca Martini, si è opposta all’acquisizione dei filmati, sollevando questioni di diritto. Secondo la legale, infatti, una volta scelto il rito abbreviato, le prove sarebbero già cristallizzate e, quindi, l’acquisizione di nuovi elementi probatori violerebbe i divieti previsti dalla legge. Il giudice Picardi, dopo una breve camera di consiglio, ha disposto l’acquisizione d’ufficio del filmato, ritenendolo documento rilevante e necessario ai fini della decisione. Di conseguenza, ha rinviato la discussione e la pronuncia della sentenza al prossimo 16 febbraio.

Ora l’attenzione si sposta proprio sulle immagini di sorveglianza, che potrebbero rivelarsi decisive per il prosieguo della vicenda giudiziaria. L’appuntamento con la verità processuale è rimandato di qualche settimana, in attesa che ogni dettaglio venga passato al vaglio del Tribunale.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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