Siena, due licenziamenti e un reintegro alla Asf Enterprise. Una lavoratrice: "Lasciata a casa dopo 35 anni, sono delusa e arrabbiata"

Oggi l'incontro all'ispettorato del lavoro in seguito a tre licenziamenti: solo una lavoratrice è stata riammessa. Sul tavolo c'era anche una controproposta dei lavoratori

Di Filippo Meiattini | 18 Febbraio 2026 alle 17:15

Siena, due licenziamenti e un reintegro alla Asf Enterprise. Una lavoratrice: "Lasciata a casa dopo 35 anni, sono delusa e arrabbiata"

“Ho lavorato lì per 35 anni. Mi sento delusa, arrabbiata, e non ci sono parole per spiegare cosa significhi essere lasciata a casa dopo una vita di impegno”. La voce di Paola Ragusa racconta tutta l’amarezza per la fine della sua esperienza lavorativa all’Asf Enterprise di Colle Val d’Elsa. “Sono preoccupata per il futuro: sono alla soglia dei 60 anni, mi sono sempre rapportata con questa azienda e oggi mi ritrovo lontana sia dalla pensione che dal lavoro”. Accanto alla rabbia e alla paura, però, resta anche il valore umano di quanto vissuto nelle ultime settimane: “Il gesto dei colleghi che hanno provato ad aiutarci è stato bellissimo. Sentire la loro vicinanza è stato importante, così come la presenza del sindacato”.

La vicenda si è chiusa con un bilancio amaro: un solo reintegro e due licenziamenti, al termine dell’incontro che si è svolto all’ispettorato del lavoro tra l’azienda Asf Enterprise di Colle Val d’Elsa, i sindacati e i lavoratori coinvolti. Sul tavolo c’era anche una controproposta condivisa con i dipendenti: la disponibilità, da parte di alcuni, a passare al part-time pur di consentire la permanenza di tutti in azienda. Una soluzione di compromesso che puntava a salvaguardare l’occupazione complessiva, ma che non è stata accolta dalla proprietà. L’azienda, attiva nel settore delle cornici e dello stucco, ha così confermato due licenziamenti individuali, scegliendo di reintegrare una sola lavoratrice.

Sul fronte sindacale, la lavoratrice riammessa è assistita dalla Filca Cisl, mentre i due lavoratori licenziati sono seguiti dalla Fillea Cgil. Nonostante la diversa rappresentanza, le due sigle hanno ribadito l’unità nella vertenza. “Negli ultimi cinque anni l’azienda ha utilizzato tutti gli ammortizzatori sociali ordinari disponibili – spiega Samuele Bernardini della Fillea Cgil di Siena – in parte per una crisi del mercato, in parte per una riorganizzazione interna che però non è mai stata chiarita, perché non ci sono mai stati forniti documenti che dimostrassero questa crisi. Ora siamo arrivati ai licenziamenti individuali: per i lavoratori si aprono gli scenari della Naspi, ma noi impugneremo il provvedimento e andremo avanti, perché non si abbandonano i lavoratori in questo modo”.

Una linea condivisa anche dalla Filca Cisl: “Accogliamo positivamente il ripensamento dell’azienda sul reintegro – afferma Marco Cammisa – ma questo ci spinge a chiederci quali siano state le reali dinamiche nella scelta dei lavoratori colpiti. I reparti in cui operano non verranno chiusi e le figure coinvolte sono, a nostro avviso, difficilmente sostituibili all’interno dell’azienda”. Da qui la conferma della solidarietà sindacale: “Rimaniamo fermi sulla nostra posizione e ribadiamo piena solidarietà, insieme alla Fillea Cgil di Siena, a tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti”.

Filippo Meiattini

Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.



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