Siena, emergenza casa: l’appello del Sunia per una regia unica e il recupero degli immobili vuoti

Emergenza abitativa a Siena: il Sunia sollecita il Comune ad allargare il tavolo con il Demanio a tutti i grandi proprietari, pubblici e privati. Priorità al recupero degli immobili sfitti, all’ERP e alle residenze studentesche, con una guida pubblica contro ogni deriva speculativa

Di Redazione | 12 Febbraio 2026 alle 19:30

Alessandro Quadri, segretario provinciale del Sunia, in diretta a ‘Buongiorno Siena’ interviene sullo stato dell’abitare tra Siena e provincia e mette in fila numeri, criticità e soluzioni: dalla richiesta di una “regia unica” alla riattivazione di residenze studentesche oggi chiuse, fino a un piano rapido per gli immobili inutilizzati.

Il quadro: affitti introvabili e discriminazioni

Siena, spiega Quadri, è una città dove il disagio abitativo “picchia duro” da anni: chi cerca un affitto a prezzi accessibili si scontra con costi elevati, scarsità di offerta e ostacoli extra, inclusi episodi di discriminazione. “L’ultima persona che ho incontrato è un single con 20.000 euro di reddito annuo che non riesce a trovare casa solo perché straniero. Per le famiglie con figli è anche peggio: una casa in affitto, così, non la troveranno praticamente mai.”

I numeri dell’emergenza

Secondo il sindacato in provincia di Siena oltre 8.000 famiglie avrebbero titolo per un alloggio popolare e più di 3.000 versano in povertà assoluta. Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica disponibile è insufficiente: circa 2.500 alloggi complessivi (poco più di 1.000 nel capoluogo), con almeno il 12% che risulta sfitto. “È una vergogna che, con un bisogno così forte, ci siano tanti grandi immobili inutilizzati, pubblici e privati. Dobbiamo rimettere in circolo ciò che già esiste.”

La proposta: un tavolo allargato e una linea pubblica forte

Il Sunia valuta positivamente il tavolo avviato dal Comune con il Demanio, ma chiede di estenderlo a tutti i grandi proprietari intenzionati a rigenerare il proprio patrimonio, coinvolgendo in modo strutturato anche il privato. “Serve una regia unica. Troppe teste, troppi enti, e alla fine manca una linea. Una guida forte del pubblico aiuterebbe.”

Tra gli ostacoli principali, per Quadri, pesano la burocrazia e l’assenza di un indirizzo comune: due fattori che rallentano le decisioni e impediscono di intercettare bisogni reali. “La pianificazione urbana deve rimettere al centro un abitare sostenibile ed evitare che la rigenerazione si traduca in logiche solo speculative, a danno di cittadini e studenti.”

Studenti, un capitale da non disperdere

Per una città universitaria come Siena, il tema della residenzialità studentesca è cruciale: posti letto dimezzati negli anni e residenze chiuse pesano sull’attrattività dell’ateneo e sulla vita dei quartieri. “Gli studenti sono essenziali per Siena. Residenze come San Prospero, in viale XXIV Maggio, e Tolomei sono ferme da tempo: devono tornare a vivere con canoni calmierati, a sostegno del diritto allo studio e della città.”

La richiesta: tempi rapidi e obiettivi chiari

Per il Sunia l’urgenza è evidente: recuperare subito gli immobili vuoti, sbloccare gli alloggi ERP sfitti e garantire un’offerta di affitti a canone accessibile, anche attraverso patti pubblico-privato ben regolati. “Il tempo delle attese è finito.”



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