Siena, ennesima truffa del "falso carabiniere": arrestato un uomo e denunciata una donna

La coppia è stata fermata dai militari 'veri' a bordo di un'auto in Viale Toselli e trovata in possesso di denaro contante e gioielli. L'ultima vittima una 75enne di Siena

Di Redazione | 10 Marzo 2026 alle 15:00

Siena, ennesima truffa del "falso carabiniere": arrestato un uomo e denunciata una donna

I Carabinieri di Siena hanno arrestato in flagranza di reato un uomo e denunciato a piede libero una donna, ritenuti i presunti responsabili del reato di truffa attraverso il metodo del ‘falso carabiniere’

I militari, già allertati da segnalazioni pervenute al Numero Unico di Emergenza 112, riguardo tentativi di truffe ai danni di persone anziane, hanno proceduto al controllo di un’autovettura sospetta, in viale Toselli, con a bordo un uomo e una donna, in atteggiamento sospetto. Ad esito del controllo, le due persone sono state trovate in possesso di 2400 euro in contanti e di una bustina contenente gioielli in oro, dal valore di oltre 28000 euro, dei quali non sapevano fornire alcuna giustificazione sul possesso. A seguito di immediati accertamenti investigativi è stato appurato che gli stessi, poco prima, avrebbero posto in essere una truffa, con il metodo del “finto carabiniere”, ai danni di un’anziana signora, di 75 anni, residente a Siena. La prontezza operativa dei carabinieri della Radiomobile ha consentito di individuare ed intercettare i due truffatori e di recuperare la refurtiva, che presto sarà restituita all’avente diritto.

Quella del metodo del “finto carabiniere” è una tipologia di truffa spesso utilizzata dai malviventi, che fanno leva sullo stato emotivo delle vittime. Essa consiste in una telefonata di un finto appartenente alle Forze dell’Ordine o di un finto avvocato, che fa credere alla vittima che un proprio parente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale o che sia stato arrestato. Alla vittima verrà richiesta una somma di denaro a titolo di corrispettivo per fornire assistenza sanitaria o legale alla persona cara in difficoltà. Se la persona truffata accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un assistente o un Carabiniere in borghese si recherà presso l’abitazione per ritirare il denaro contante.

I consigli per difendersi da questo tipo di truffa sono:

– Diffidare delle apparenze;

– Non aprire mai la porta agli sconosciuti;

– Non fidarsi del solo tesserino di riconoscimento;

– Ricordare che le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini.

In caso di necessità, è sempre opportuno chiamare il 112.

 

 

È doveroso rilevare che gli indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto e che la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.



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