Siena Fc, Giannetti: “Ho ancora il fuoco dentro, mi piacerebbe giocare sempre"

L’attaccante bianconero Niccolò Giannetti racconta il momento della squadra, l’impatto del nuovo tecnico Voria e il proprio futuro. Il Siena riparte dal pari di Prato e guarda al Foligno con l’obiettivo playoff

Di Redazione | 20 Marzo 2026 alle 18:02

Classe, esperienza e appartenenza: Niccolò Giannetti, attaccante del Siena, è tornato protagonista con la rete che ha fissato il pari nella gara più rocambolesca dell’ultimo periodo. Un punto che vale fiducia e continuità in vista del Foligno, con il vento nuovo portato in spogliatoio da Gil Voria. Stamattina è stato ospite in diretta a ‘Buongiorno Siena‘.

Il pari di Prato è stata una gara dalle mille emozioni, iniziata in salita e chiusa in spinta, con una rimonta di carattere. “È stata una bellissima partita – racconta Giannetti -. Siamo andati sotto 2-0 anche per la forza del Prato, ma siamo stati bravi a restare dentro la gara. Con grande carattere l’abbiamo ripresa e, nonostante un altro svantaggio sul 3-2, abbiamo portato a casa un punto fondamentale”.

La corsa verso i tifosi ha raccontato molto di più di un gol. “È stata un’esultanza istintiva. Avevo dentro rabbia e rammarico per un’annata in cui non ho avuto molte possibilità di essere protagonista e non sono riuscito a dare tutto quello che avrei voluto. Con questa maglia ogni piccola soddisfazione viene amplificata. E farlo in un derby ha reso tutto ancora più bello”.

Adesso testa a Foligno, squadra che all’andata segnò la fine del periodo migliore del Siena. “Quella partita fu uno spartiacque: venivamo da un buon avvio e da lì è iniziato un periodo negativo che ci siamo trascinati a lungo. Il Foligno è un avversario ostico: ha fatto un grande girone d’andata e, nonostante qualche frenata nel ritorno, ha un organico importante per la categoria. Dobbiamo dare continuità a questo momento positivo”.

Con il cambio in panchina è cambiato il clima. Il merito, per Giannetti, è chiaro. “Gil Voria ha capito il momento. Ci ha dato serenità, tranquillità, ci ha fatto tornare a divertirci e ci ha alleggerito la testa. Così i giocatori di maggior qualità si sono sentiti più liberi di esprimersi”.

Dopo un gol come quello di Prato, la domanda è inevitabile: aspettarsi una maglia dal primo minuto? “Spero sempre di giocare, come ogni calciatore. Ma resto a disposizione del mister e dei compagni: da giocatore esperto non posso permettermi atteggiamenti negativi. Ho quasi 35 anni e ho ancora il fuoco dentro. Se non gioco mi arrabbio, ma sempre in modo costruttivo e positivo”.

Guardando al futuro, l’estate scorsa aveva promesso disponibilità totale al Siena. E oggi? “Ora penso solo a queste partite e all’obiettivo playoff, per noi importantissimo. A fine stagione, essendo in scadenza, se ci sarà la volontà ci siederemo con la società a parlare del futuro. Lascio aperte tutte le porte: mi piacerebbe continuare a giocare, ma deciderò più avanti”.

 



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