Siena, gemellaggio culturale della contrada della Torre con Catania

Delegazione di Salicotto in visita ufficiale durante Sant'Agata: al via un percorso di scambi su tradizioni, storia e arte, nel quadro del Giubileo Agatino e delle celebrazioni di Porta Camollia

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 11 Febbraio 2026 alle 20:30

Siena, gemellaggio culturale della contrada della Torre con Catania
L’agenda delle feste patronali, a volte, fa anche da mappa culturale. E così, mentre Catania apre ufficialmente le giornate dedicate a Sant’Agata, da Siena arriva una visita che ha il sapore di un primo passo concreto: una delegazione della contrada della Torre è stata ricevuta in Municipio dal sindaco Enrico Trantino. È l’avvio formale di un gemellaggio culturale tra la città etnea e il rione di Salicotto, costruito su un filo di storia e simboli condivisi: su tutti, l’elefante, presente nell’immaginario identitario di entrambe le comunità. La delegazione senese era guidata dal Priore Massimo Bianchi, accompagnato dal Provveditore alla Cultura Luca Bonomi. L’incontro – avvenuto a margine della cerimonia di apertura della festa – è stato presentato come il primo atto di un percorso che, nelle intenzioni, punta a trasformare una visita istituzionale in un calendario di scambi e iniziative, tra tradizioni popolari, patrimonio artistico e ricerca storica.
Il contesto: due anniversari “pesanti”
La cornice non è casuale. Da un lato, a Catania si inserisce nel Giubileo Agatino, legato ai 900 anni dalla traslazione delle reliquie della santa. Dall’altro, Siena guarda alle celebrazioni per i 500 anni della battaglia di Porta Camollia, ricorrenza storica che negli ultimi mesi è diventata occasione di appuntamenti e riflessioni identitarie. Il gemellaggio nasce quindi dentro due calendari già fitti e altamente simbolici, con l’obiettivo dichiarato di dare a entrambi una dimensione di dialogo interterritoriale.
Un legame medievale documentato

Tra i passaggi che più hanno pesato nella costruzione dell’iniziativa c’è un dettaglio storico verificabile: il busto reliquiario di Sant’Agata, tra le opere più note legate al culto catanese, risulta realizzato nel 1376 da Giovanni di Bartolo, artista senese. Un elemento che, al di là delle letture celebrative, introduce un dato concreto: le relazioni artistiche tra Siena e la Sicilia non sono una novità contemporanea, ma hanno precedenti riconducibili almeno al Medioevo.

Che cosa prevede il “gemellaggio”
Dal punto di vista operativo, al momento non si parla di accordi amministrativi complessi o di protocolli vincolanti resi pubblici in questa fase. L’impostazione descritta durante l’incontro è quella di un percorso culturale condiviso: iniziative di valorizzazione delle rispettive tradizioni, occasioni di approfondimento storico, attività legate alla divulgazione e, verosimilmente, momenti di presenza reciproca in appuntamenti pubblici. La chiave scelta è esplicitamente culturale, non politica, e mira a coinvolgere le comunità attraverso linguaggi accessibili: feste, memoria, simboli, patrimonio.
Siena in trasferta, con uno sguardo pratico
In chiave senese, la visita del rione di Salicotto a Catania si inserisce in una tendenza già visibile: le Contrade – pur restando radicate nel proprio territorio – sperimentano da sempre relazioni esterne che non si limitano alla rappresentanza, ma cercano contenuti, archivi, opere, narrazioni comuni. Basti pensare alla contrada della Chiocciola con Venezia nel 1954. L’elefante, in questa storia, funziona come “segno” immediato; il punto, però, è ciò che ci sta dietro: la possibilità di mettere in rete competenze culturali, percorsi museali, occasioni di studio e iniziative pubbliche.
I prossimi passi
Dopo l’incontro istituzionale, la fase successiva sarà capire se e come il gemellaggio verrà tradotto in un programma con date, luoghi e obiettivi misurabili. Per ora, l’evento registra un fatto: la Contrada della Torre e la città di Catania hanno avviato ufficialmente un rapporto di collaborazione culturale, agganciandolo a due ricorrenze importanti e a un precedente storico di rilievo artistico. In tempi in cui molte “alleanze” restano sulla carta, questa – almeno nella forma – parte dal terreno più semplice e controllabile: la cultura. E da Siena, oggi, la notizia è questa: Salicotto ha scelto Catania e Sant’Agata per aprire un capitolo nuovo, con la prudenza delle istituzioni e la curiosità di chi sa che le tradizioni, se messe in dialogo, possono anche cambiare ritmo senza perdere identità.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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