Siena, Giovanni Mazzini alla regia dell’operetta delle Ferie Matricularum: “La goliardia è un ideale universale”

A Siena parte l’edizione 2026 delle Ferie Matricularum: prove già avviate, trama top secret e passaggio di testimone dal "Fresco" a Giovanni Mazzini

Di Redazione | 24 Febbraio 2026 alle 18:00

Il Principe Tommaso Paccagnini ha annunciato qualche giorno fa la novità del cambio alla regia dell’operetta 2026 delle Feriae Matricularum: Giovanni Mazzini raccoglie il testimone di Luca Virgili, per tutti “Fresco”. Una bella sfida, ma che per Mazzini è anche un ritorno alle origini: negli anni ’90 fu lui stesso tra i goliardi.

“L’operetta delle Ferie Matricularum è una tradizione della nostra città. È uno spettacolo con una sua notorietà e attenzione a livello cittadino: non è una passeggiata”, ha detto Giovanni Mazzini intervenendo stamani in diretta a ‘Buongiorno Siena’.

Non solo matricole e goliardi: l’operetta è diventata un appuntamento fisso per Siena, con aspettative crescenti. Da qui la responsabilità di una regia che deve tenere insieme memoria e linguaggio contemporaneo.

Trama e tema? Ancora nel cassetto

“Per ora resta tutto nel mistero: gli studenti vogliono che trama e tema siano una sorpresa, svelati il più tardi possibile.”

Riservatezza cercata e voluta, alimentata da una curiosità che, di anno in anno, fa crescere l’attesa per lo spettacolo.

Goliardia ieri e oggi

“L’approccio è lo stesso: una parentesi scanzonata prima della vita vera. È cambiato il mondo: oggi ci sono più limiti e sensibilità da non urtare. Ma lo spirito goliardico resta.”

Mazzini mette a fuoco la continuità dell’ironia universitaria, pur dentro confini nuovi. La differenza non è tanto Siena, spiega, quanto il tempo in cui si vive: cambiano i codici, non l’attitudine.

Prove già iniziate e passaggio di testimone

“Abbiamo già iniziato: i ragazzi avevano una gran voglia di sperimentare la nuova gestione. Ringrazio il Fresco, che ha tenuto viva l’operetta per vent’anni: continuerà a darmi una mano, come io l’ho data a lui.”

Dalle prime sessioni al Teatro dei Rinnovati al tradizionale “test delle matricole”, il lavoro è partito con l’obiettivo di scoprire nuovi talenti e consolidare una squadra. Un passaggio di testimone nel segno della collaborazione: “La prima operetta che ho scritto da studente l’ho scritta col Fresco”, ricorda Mazzini.

La dichiarazione che resta

“Nel mondo ci sarà sempre la goliardia, l’ironia, la voglia di scherzare. La goliardia è un ideale universale”.



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