Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti la Guardia di Finanza di Siena ha sequestrato marijuana e hashish per complessivi 5,5 chili, materiale idoneo al confezionamento delle dosi e 2.100 euro in banconote di vario taglio, arrestando un italiano venticinquenne dipendente di un istituto scolastico senese.
L’indagine trae origine dal monitoraggio di plichi, inviati tramite corriere a destinatari fittizi e ritirati presso esercizi commerciali del territorio previa la comunicazione del codice di spedizione, senza che sia prevista l’identificazione di chi ritira. In base a tale espediente, infatti, il corriere e chi gestisce il punto di ritiro restano all’oscuro del contenuto del pacco e il canale diretto fra mittente e il destinatario, che ricorrono a nomi di fantasia, permette di monitorare la spedizione, che giunge a destinazione eludendo eventuali posti di controllo sul territorio.
Una volta accertata la fittizietà del destinatario del plico, i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno avviato due giorni di appostamenti negli orari di apertura del punto di ritiro fino a quando il pacco ritenuto sospetto è stato preso da un giovane che riferiva non conoscerne il contenuto e di averlo ritirato per conto di altra persona, ventisettenne di nazionalità italiana, il cui nominativo non corrispondeva al destinatario. In seguito all’apertura del pacco, che conteneva quattro confezioni di sostanza stupefacente del tipo marijuana e hashish, le fiamme gialle hanno esteso le perquisizioni d’iniziativa presso il domicilio del venticinquenne e un ulteriore immobile, di cui il medesimo aveva la disponibilità, trovando analoga sostanza stupefacente, materiale per il confezionamento delle dosi, 2.100 euro in contanti, il passaporto dell’altra persona per conto della quale ha eseguito il ritiro e numerose schede telefoniche. In flagranza dell’ipotesi di reato di traffico di sostanze stupefacenti, i finanzieri hanno sequestrato quanto rinvenuto dalle perquisizioni e arrestato il venticinquenne, che è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
In base agli elementi complessivamente raccolti, il Pubblico ministero ha richiesto al Giudice per le indagini preliminari la convalida dell’arresto eseguito dalle fiamme gialle e l’applicazione di una misura cautelare a carico del giovane. Nell’accogliere la richiesta della Procura, tenuto anche conto del contesto cittadino, il GIP ha infine disposto la misura degli arresti domiciliari da eseguirsi presso la regione di provenienza.
Si rappresenta che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio della presunzione di non colpevolezza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga la sentenza irrevocabile di condanna.
L’indagine conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrastare il traffico illecito di sostanze stupefacenti, aggredendone i relativi proventi, anche al fine di prevenire il fenomeno del consumo soprattutto da parte dei giovani