I dati dell’indagine ISTAT “Rilevazione statistica del movimento dei clienti negli esercizi ricettivi” pubblicati dalla Regione Toscana relativamente all’anno 2025, forniscono un’interessante fotografia dell’andamento del comparto, introducendo a livello macro anche l’importante dettaglio relativo alle locazioni turistiche, ovvero le unità abitative ammobiliate concesse in affitto per brevi periodi esclusivamente per finalità turistiche senza la fornitura di servizi di tipo alberghiero.
“I dati dei flussi turistici 2025 nella nostra provincia – spiega Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena e di Unioncamere Toscana – evidenziano i numeri di un comparto strategico per il nostro sistema economico. Includendo il nuovo dato sulle locazioni turistiche, la provincia di Siena ha registrato complessivamente 2.443.696 arrivi e 6.373.801 presenze. Se analizziamo invece il perimetro tradizionale (escluse quindi le locazioni) gli arrivi si attestano a 2.158.603 (-0,8%) e le presenze a 5.385.710 (-1,4%).”
“Interessanti – prosegue Guasconi – sono anche i dati riferiti alla provenienza dei turisti ospitati nelle nostre strutture. La componente straniera continua ad essere il motore trainante del territorio: al netto delle locazioni, gli arrivi dall’estero crescono dell’1,7% superando 1,3 milioni di unità, mentre le presenze straniere salgono dello 0,3% arrivando a quasi 3,6 milioni. Più in sofferenza risulta invece la componente nazionale, che registra una contrazione del 4,3% negli arrivi e del 4,4% nelle presenze rispetto all’anno precedente. Per quanto concerne la permanenza media sul territorio provinciale, includendo le locazioni turistiche, il dato si attesta a 2,6 giorni. Se si analizza invece il perimetro tradizionale (escludendo quindi le locazioni), il dato scende leggermente a 2,49 giorni. Entrando nel dettaglio delle tipologie di struttura, emergono differenze molto significative nelle scelte di soggiorno dei turisti; infatti le locazioni turistiche registrano i soggiorni in assoluto più lunghi, con una media di 3,5 giorni, il comparto extra-alberghiero segue con un solido dato di 3,1 giorni mentre quello alberghiero, legato a dinamiche di viaggio tendenzialmente più brevi, registra una permanenza media di 2 giorni. Per quanto riguarda la provenienza dei visitatori (analizzata al netto delle locazioni) emerge che I turisti stranieri tendono a usufruire di soggiorni più prolungati, fermandosi in media per 2,7 giorni. I turisti italiani, al contrario, mostrano una propensione per permanenze più ridotte, con una media di 2,1 giorni.”
L’offerta ricettiva della provincia, a fine dicembre 2025, contava 7.051 strutture complessive (fra cui 4.124 locazioni turistiche), garantendo un totale di oltre 87.000 posti letto. Il settore alberghiero (394 esercizi) ha registrato una live flessione numerica (-1,9%), dettata in gran parte dal calo delle strutture più economiche (1 e 2 stelle), ma ben compensata dalla crescita delle strutture di fascia medio-alta (gli alberghi 4 e 5 stelle crescono del 3,5%).
Il comparto extra-alberghiero fa segnare invece una lieve crescita (+0,5%, per un totale di 2.533 esercizi), sostenuto in particolare dall’incremento degli alloggi agrituristici (+1,9%) e delle case vacanza (+4,3%).
