Siena, il tiglio di San Domenico perde altri rami e un tronco

Nuovi cedimenti dopo le folate di vento. Area recintata e nessun ferito. Il Comune attende i rilievi definitivi per decidere interventi o abbattimento

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 24 Febbraio 2026 alle 17:00

Siena, il tiglio di San Domenico perde altri rami e un tronco
Un altro colpo di vento, altri scricchiolii, altri pezzi di legno a terra. Il tiglio secolare di San Domenico torna a far parlare di sé: nei giorni scorsi alcune folate hanno fatto cadere nuovi rami e pure un tronco. Nessun ferito, anche grazie alla recinzione che delimita l’area e che ha evitato che il materiale finisse sul passaggio di residenti e pedoni.
La pianta – un esemplare storico, risalente all’Ottocento – era già finita sotto osservazione dopo i cedimenti registrati nelle settimane precedenti e per l’inclinazione che, a vista, aveva cambiato il profilo dell’albero. Ora il quadro si aggiorna: da vicino il tiglio appare “stanco”, compromesso in più punti, e i primi rilievi tecnici avrebbero evidenziato criticità che vanno oltre la semplice caduta di rami secchi.
In queste ore i tecnici comunali stanno proseguendo i monitoraggi, mentre l’assessorato all’ambiente attende gli esiti definitivi delle verifiche. Tra gli elementi che pesano nella valutazione c’è l’ipotesi di un problema interno al fusto: un possibile degrado del legno compatibile con l’azione di funghi che, quando attecchiscono, possono indebolire la struttura dall’interno senza dare subito segnali eclatanti all’esterno. Un’eventualità che dovrà essere confermata con accertamenti mirati e che, se riscontrata, diventerebbe decisiva nel calcolo del rischio.
Per ora, però, nessuna scelta è stata formalizzata. La linea resta quella della prudenza: raccolta dati, analisi, poi la decisione su eventuali potature, interventi di consolidamento o altre misure di messa in sicurezza. L’abbattimento, spiegano fonti tecniche, richiederebbe motivazioni puntuali e una procedura tracciabile.
Nelle prossime settimane il Comune comunicherà quale sarà il futuro del tiglio. Nel frattempo l’area resta interdetta: il segnale più chiaro, oggi, è che la storia dell’albero continua, ma sotto stretta sorveglianza.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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