Quarantadue anni nella Polizia Locale di Siena, quarantatré in divisa considerando anche l’esperienza nella Polizia di Stato. Si chiude così la lunga carriera di Alessandro Aucone, premiato con un riconoscimento alla carriera durante la festa del Corpo della Polizia Locale di Siena.
Un traguardo importante, celebrato in un momento pubblico che ha rappresentato non solo un saluto personale, ma anche l’occasione per ripercorrere i cambiamenti vissuti all’interno del Corpo. “Ho assistito a un passaggio importante – ha spiegato Aucone – dai vigili urbani, quando sono entrato io nell’83, alla Polizia Municipale e poi alla Polizia Locale, con un ampliamento dei compiti”.
Tra le trasformazioni più significative, anche l’introduzione dell’armamento: “Eravamo rimasti uno dei pochi capoluoghi di provincia dove la Polizia Locale non era armata, ma chiamata a svolgere compiti in cui gli strumenti di difesa personale e del cittadino sono ormai indispensabili”.
Aucone è noto per un ruolo simbolico e delicato durante il Palio di Siena: la consegna della busta al mossiere. Un gesto sotto gli occhi di tutta Piazza del Campo.
“Non è quello il momento più emozionante – ha raccontato –. Il momento più forte è quando escono i cavalli dall’entrone e tu sei fuori con i nervi in mano. Quel minuto in cui restano solo i fantini con il cavallo è davvero carico di tensione”.
Un’esperienza vissuta per anni in una delle zone più delicate, a contatto con contradaioli, addetti ai lavori, turisti e operatori dell’informazione. “È un ruolo delicato – ha sottolineato – dove serve fermezza ma anche comprensione delle emozioni delle persone. Spiegare ai turisti perché non si può entrare nell’entrone con i cavalli in arrivo non è sempre semplice, ma in genere capiscono”. Ora la designazione di chi porterà la busta spetterà al comandante, come da prassi.
Archiviata la carriera in divisa, per Aucone si apre una nuova fase, con uno sguardo rivolto a un’altra grande passione: il calcio femminile. “È un bell’impegno – ha detto – vediamo le prospettive per il prossimo anno, ma è una realtà in crescita”. Si chiude così una lunga parentesi al servizio della città.