Siena, il vino diventa racconto: al Bastione San Filippo nasce la rassegna "Vino, volti e territori"

Incontri mensili con i produttori toscani per riscoprire storie, tradizioni e identità del territorio. Il progetto punta a rilanciare lo storico marchio Enoteca Toscana, di proprietà del Comune di Siena.

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Il vino non è soltanto un prodotto da degustare, ma un patrimonio di storie, persone e territori da raccontare. È da questa idea che nasce “Vino, volti e territori – Il vino come cultura, il Bastione come palcoscenico”, la nuova rassegna dedicata alle eccellenze vitivinicole della Toscana, presentata lunedì 19 ottobre nella Sala Maccherini di Palazzo Berlinghieri, a Siena.

Il progetto, ideato da Laura Bucci (Lady Gourmet) ed Elisa Romei (Siena Wine Service), con il patrocinio del Comune di Siena, prenderà vita negli spazi del Bastione San Filippo della Fortezza Medicea, con l’obiettivo di valorizzare e rilanciare lo storico marchio Enoteca Toscana, di proprietà dell’amministrazione comunale e attualmente gestito da Enoteca Italiana.

Al centro dell’iniziativa ci saranno i produttori, protagonisti di un ciclo di incontri mensili pensati per andare oltre la degustazione e raccontare il legame tra vino, cultura e identità. Un viaggio attraverso le diverse realtà vitivinicole regionali, alla scoperta delle esperienze personali, delle tradizioni familiari e delle scelte imprenditoriali che si nascondono dietro ogni etichetta.

Il Bastione San Filippo diventa palcoscenico della cultura del vino

“Questa rassegna rappresenta un’importante occasione per valorizzare il legame profondo tra il vino, il territorio e l’identità della Toscana, mettendo al centro non soltanto le eccellenze enologiche, ma soprattutto le persone, le storie e il patrimonio culturale e paesaggistico che ne sono alla base”, sottolinea l’assessore al Turismo del Comune di Siena, Vanna Giunti.

La scelta della Fortezza Medicea non è casuale. L’intenzione è quella di trasformare uno dei luoghi simbolo della città in uno spazio di incontro e divulgazione, capace di avvicinare pubblici diversi alla cultura enologica.

“Crediamo che proprio dalla capacità di creare occasioni di incontro e di confronto possa partire un nuovo percorso per Enoteca Toscana, capace di parlare a un pubblico ampio e di rafforzare il ruolo di Siena come luogo di riferimento per la cultura del vino e per la promozione turistica della Toscana”, aggiunge Giunti.

Oltre il calice, le storie di chi custodisce il territorio

La rassegna vuole proporre un linguaggio contemporaneo e accessibile, capace di raccontare il vino attraverso il volto e la voce di chi lo produce.

“Parlare di vocazione alla viticoltura e al vino significa uscire solo per un attimo dal calice con un linguaggio pop e moderno per abbracciare un mondo più ampio fatto di tradizioni familiari secolari, di innovazione e ricerca costanti ma anche e soprattutto di consapevolezza e salvaguardia di territori e paesaggi”, spiegano le ideatrici Laura Bucci ed Elisa Romei.

Un racconto che mette insieme la ricchezza dei territori vitivinicoli toscani e il lavoro quotidiano di donne e uomini impegnati a custodirne l’identità, tra tradizione e innovazione.

Enoteca Toscana, un nuovo percorso di valorizzazione

L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per riportare al centro dell’attenzione Enoteca Toscana, marchio storico legato alla promozione del patrimonio vitivinicolo regionale.

“Siamo felici, come diretti gestori del marchio Enoteca Toscana per conto del Comune di Siena, di iniziative come questa”, afferma Elena D’Aquanno, presidente di Enoteca Italiana Siena, sottolineando l’importanza di sperimentare nuovi format per avvicinare pubblici differenti al mondo del vino e rafforzare il ruolo dell’Enoteca come punto di riferimento per la filiera vitivinicola.

Gli appuntamenti avranno cadenza mensile e vedranno la partecipazione di produttori provenienti da diverse aree della Toscana. Ad accompagnare gli incontri saranno anche partner gastronomici, con una selezione di eccellenze del territorio per valorizzare il dialogo tra vino e cucina.

Per partecipare sarà possibile prenotarsi attraverso l’apposita sezione del sito di Enoteca Italiana Siena.



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