Siena, inaugurati gli Scudi Blu sulle porte della città

Prima città in Italia a essere tutelata integralmente grazie alla cinta muraria: il simbolo internazionale sancito dalla Convenzione de L’Aja del 1954 per difendere il patrimonio culturale in caso di conflitto

Di Lorenzo Agnelli | 11 Aprile 2026 alle 22:00

Siena, inaugurati gli Scudi Blu sulle porte della città

Oggi Siena compie un passo storico nella tutela del proprio patrimonio culturale. Sono stati infatti inaugurati gli Scudi Blu, il simbolo internazionale previsto dalla Convenzione dell’Aja del 1954, che identifica i beni da proteggere in caso di conflitto armato.

Un percorso simbolico e partecipato ha attraversato alcune delle principali porte della città — Porta Camollia, Porta Ovile, Porta Romana e Porta San Marco — coinvolgendo istituzioni, Contrade e comunità senese in un momento condiviso di grande valore civile e culturale.

Il progetto, promosso dal Comitato di Siena della Croce Rossa Italiana, è stato accolto dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, rafforzando così l’impegno della città nella salvaguardia della propria identità storica.

Presente all’iniziativa il sindaco Nicoletta Fabio, insieme al presidente del Consiglio comunale Davide Ciacci, ai consiglieri Lorenza Bondi e Alessandro Masi, e al Rettore del Magistrato delle Contrade Benedetta Mocenni. Un ringraziamento è stato rivolto anche al sovrintendente Gabriele Nannetti.

A guidare il progetto il presidente del Comitato di Siena della Croce Rossa, Pasquale Albano, insieme a Valentina Mastronardi e all’architetta Anna Zottolo, che ha curato l’iter burocratico per l’apposizione degli scudi.

Con questa iniziativa, Siena diventa la prima città italiana a essere protetta per intero grazie alla sua cinta muraria: un riconoscimento simbolico ma anche concreto, che sottolinea come proteggere il patrimonio significhi custodire la memoria e il futuro di una comunità.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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