È stato sottoscritto questa mattina, nel prestigioso Salone degli Arazzi del Palazzo del Governo, un accordo di collaborazione tra la Prefettura e l’Università degli Studi di Siena – Dipartimento di Giurisprudenza, con l’obiettivo di avviare uno specifico percorso formativo in materia elettorale rivolto agli studenti dell’Ateneo.
A firmare l’intesa il Prefetto di Siena, Valerio Massimo Romeo, e il Rettore dell’Università degli Studi di Siena, Roberto di Pietra.
L’iniziativa dà attuazione all’Accordo-Quadro sottoscritto il 30 aprile 2025 tra il Ministero dell’Interno, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero dell’Università e della Ricerca e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, con l’obiettivo di rafforzare la formazione dei giovani sui temi della partecipazione democratica.
Prefettura e Università intendono offrire agli studenti una preparazione sia teorica sia pratica in materia elettorale, che consentirà agli interessati di iscriversi agli albi comunali degli scrutatori e dei presidenti di seggio presso la Corte d’Appello. Il progetto punta a formare figure consapevoli e preparate, in grado di svolgere con competenza un ruolo centrale per il corretto funzionamento delle consultazioni elettorali.
“È un’opportunità che rientra in quella che è la missione formativa dell’università – ha dichiarato il Rettore Roberto di Pietra –. Vogliamo contribuire alla crescita e allo sviluppo dei nostri studenti che andranno a dare un servizio, una funzione di cittadinanza attiva nello svolgimento delle attività dei seggi elettorali”.
Il Rettore ha sottolineato come, in alcuni casi, si registri “una mancanza di vocazione per questo ruolo fondamentale per la nostra democrazia”. Grazie alla collaborazione con la Prefettura, l’Università di Siena attiva quindi «un processo di formazione che consentirà di avere persone consapevoli del ruolo e dell’attività che si svolge, pronte a mettersi al servizio della comunità».
Un’iniziativa che guarda oltre il territorio senese: “I nostri studenti provengono da tutta Italia – ha aggiunto – e potranno portare questo contributo di conoscenza al servizio dell’esercizio della democrazia, a cominciare dalle attività referendarie del prossimo mese di marzo e per tutte le tornate elettorali future”.
Per il Prefetto Valerio Massimo Romeo si tratta di “un’iniziativa molto utile che trae origine da un protocollo nazionale tra il Ministero dell’Interno e il Ministero dell’Università e della Ricerca”. L’obiettivo è chiaro: “Formare i giovani a svolgere le delicate funzioni di presidente di seggio elettorale, un ruolo fondamentale dal quale discende l’esito dello scrutinio”.
Il Prefetto ha ricordato come in passato si siano verificati ritardi nelle operazioni di scrutinio, spesso dovuti a una preparazione non adeguata. “Questo percorso consente di formare i futuri presidenti di seggio, mettendoli a piena conoscenza dei loro compiti non solo sotto il profilo normativo ma anche pratico: dal corretto svolgimento delle operazioni fino al controllo dell’esito delle urne”.
Una formazione che punta a garantire maggiore rapidità nelle operazioni di scrutinio, ma anche a ridurre il rischio di errori, rafforzando così l’efficienza e la trasparenza del processo elettorale. L’accordo rappresenta un’opportunità concreta per gli studenti di avvicinarsi a un servizio dall’alto valore civico, promuovendo un modello di cittadinanza attiva e responsabile. Un investimento sulle nuove generazioni che unisce formazione accademica e impegno istituzionale, nel segno della collaborazione tra Stato e Università.