Siena, la protesta degli studenti del Monna Agnese: "Dieci anni di disagi, chiediamo risposte"

A chiedere un cambiamento è anche la studentessa Alice Berni, che ha lanciato un appello ai compagni: "Non vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi una scuola piena di problemi".

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Dieci anni di disagi, problemi organizzativi mai risolti e difficoltà quotidiane che continuano a pesare sulla vita scolastica. Gli studenti dell’istituto Monna Agnese di Siena protestano per chiedere risposte concrete a una situazione che, denunciano, si trascina ormai da troppo tempo. Al centro delle contestazioni ci sono gli orari delle lezioni, i trasporti pubblici che non si adeguano alle esigenze scolastiche e la suddivisione dell’istituto su tre diversi plessi, con tutte le difficoltà logistiche che ne conseguono.

A farsi portavoce del malcontento è  Alice Berni, studentessa dell’ultimo anno, che ha rivolto ai compagni un appello all’unità e alla partecipazione. “Questa situazione riguarda tutti noi e se continuiamo a stare ognuno per conto proprio, lamentandoci senza fare nulla, non cambierà mai niente”, ha dichiarato la studentessa, invitando i ragazzi a superare le divisioni e a mobilitarsi per ottenere un cambiamento.

Particolarmente significativo il passaggio dedicato al futuro dell’istituto: “Noi siamo in quinta ma siamo quelli che rischiano di più perché tra poco questa scuola la lasceremo davvero. Eppure siamo qui a lottare, non solo per noi stessi ma anche per chi resterà dopo di noi”.

Una protesta, dunque, che guarda oltre le difficoltà del presente e punta a migliorare le condizioni degli studenti che frequenteranno la scuola nei prossimi anni. “Non vogliamo andarcene lasciandovi semplicemente una scuola piena di problemi. Vogliamo lasciarvi una scuola in cui possiate vivere gli anni che vi restano con serenità, dignità e senza dover combattere ogni giorno contro le stesse difficoltà”, ha aggiunto Berni.

Il messaggio è soprattutto un invito a trasformare il malcontento in una mobilitazione collettiva: “Non basta lamentarsi nei corridoi, nelle chat o tra amici, è arrivato il momento di dimostrare che alle parole possono seguire i fatti”. Dopo dieci anni di difficoltà, gli studenti chiedono che le loro esigenze vengano finalmente ascoltate, a partire da una migliore organizzazione delle sedi e da un coordinamento tra orari scolastici e trasporto pubblico.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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