Siena, lista stupri al Sarrocchi: "Troveremo i colpevoli"

Dopo l’episodio denunciato mercoledì, la dirigente scolastica garantisce indagini e misure

Di Redazione | 17 Gennaio 2026 alle 9:47

Siena, lista stupri al Sarrocchi: "Troveremo i colpevoli"

“Non sarà facile risalire ai responsabili, ma insieme al personale scolastico stiamo facendo di tutto per individuare i responsabili e sanzionarli in maniera adeguata”. La voce della preside Cecilia Martinelli non lascia spazio a tentennamenti. È lei oggi a guidare la risposta della comunità scolastica del Sarrocchi dopo il ritrovamento della cosiddetta “lista degli stupri” (nella foto che ci è stata consegnata dagli studenti) – un elenco di nomi di studentesse scritto con tono minaccioso su una parete di un bagno dell’istituto.

Le sue parole, riportate anche dai quotidiani nazionali e con il caso finito nei tg, segnano la linea della scuola dove ieri si è svolta una assemblea: nessuna tolleranza verso atti di questo genere. “Ritengo questo gesto particolarmente grave e offensivo nei confronti delle studentesse e più in generale delle donne che fanno parte della comunità scolastica e di tutte le donne in generale”, ha ribadito Martinelli.

Dopo la rimozione immediata della scritta e l’interdizione del bagno incriminato, l’istituto ha avviato controlli e verifiche interne nella speranza di trovare chi si cela dietro il gesto. “Gli studenti sono a conoscenza dell’accaduto e sono certa che la maggior parte di loro consideri questo gesto altrettanto odioso e indegno al pari di noi adulti”, ha sottolineato la dirigente. Poi il messaggio di orgoglio e appartenenza: “La nostra è una scuola d’eccellenza e questa cosa forse non è così nota a Siena, ma portiamo avanti progetti straordinari e rilasciamo diplomati che riescono a fare davvero grandi passi per il loro futuro. Dispiace che questa cosa sia successa nella nostra scuola e nella nostra città. A Siena mi sono sempre sentita al sicuro da sempre, è casa in tutto e per tutto”.

Il caso senese, emerso solo pochi mesi dopo episodi analoghi registrati al liceo Giulio Cesare di Roma e al Vallisneri di Lucca, ha riaperto il dibattito sulla sicurezza e sul clima dentro le scuole, mentre la città si stringe intorno a studentesse e famiglie. Nel frattempo, la dirigenza del Sarrocchi sta valutando ulteriori misure preventive e non esclude di coinvolgere le autorità qualora emergano nuovi dettagli. Le indagini proseguono mentre la comunità scolastica si interroga e cerca di reagire, nella consapevolezza che all’indignazione devono seguire azioni concrete.  Per ora, la promessa della preside resta il faro della scuola: “Li troveremo. E dovranno assumersi la responsabilità delle proprie azioni”.



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