Tra il verde di piazza Amendola e i cantieri che stanno per aprirsi, il Comune di Siena riaccende il tema della piscina con una scansione di date, atti e lavori già in calendario. La cornice è quella di un progetto che unisce sport e spazio pubblico: una nuova piscina e, insieme, la riqualificazione del parco e dell’area verde circostante.
Questa mattina, 24 febbraio 2026, il sindaco Nicoletta Fabio e l’assessore all’edilizia sportiva Lorenzo Loré hanno fatto il punto sui passaggi in corso per il cantiere tanto atteso sia dai residenti sia dagli sportivi: prima la liberazione dell’area, poi la demolizione dell’impianto esistente, quindi la fase esecutiva e la costruzione del nuovo complesso. I tempi? Difficile pronosticarli, ma ci potrebbero volere due o tre anni come per la scuola “Scalvo” in Fortezza. Al centro, un finanziamento ministeriale che cambia il quadro economico dell’intervento: 1,8 milioni di euro a fondo perduto dal Ministero dello Sport: “La città ne ha bisogno. Non si tratta solo di un impianto sportivo, ma anche di un luogo di aggregazione e di un’occasione per riqualificare l’intera piazza Amendola”, ha detto il primo cittadino, rivendicando l’impatto urbanistico dell’operazione. Il sindaco ha poi collegato le risorse ottenute alla filiera istituzionale: “Abbiamo ottenuto un finanziamento di 1,8 milioni di euro dal Ministero: ringraziamo il ministro Abodi, con il quale c’è da sempre un rapporto costruttivo e costante. Per noi è una conferma dell’ottima relazione con il Governo e della validità del progetto”.
Sul piano operativo, l’amministrazione procede su due binari. Il primo riguarda i lavori preliminari: già in questa settimana, ha spiegato il Comune, è prevista la rimozione completa dei prefabbricati nel parco utilizzati come “struttura volano” per ospitare temporaneamente gli asili Ape Giramondo e Albero dei sogni durante i lavori di riqualificazione delle sedi. Dopo lo smontaggio, seguirà il ripristino dell’area verde.
Il secondo binario è quello del cantiere vero e proprio: “Questa mattina la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità del primo lotto, relativo alla demolizione, e l’aggiornamento del quadro economico”, ha annunciato il sindaco Fabio, precisando che il finanziamento ministeriale è stato recepito nell’impostazione complessiva. Il passaggio successivo è già sul mercato: “La gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera è pubblicata: scadrà giovedì 19 marzo, consentendo di accelerare l’iter”.
L’assessore Loré ha inquadrato l’intervento come un progetto di quartiere oltre che sportivo, sottolineando il lavoro tecnico interno: “Mi prende porgere un ringraziamento a tutto l’ufficio Opere pubbliche ed opere Pnrr, manutenzioni, diretto dall’ingegnere Ceccotti. Si tratta della riqualificazione di un parco pubblico all’interno del quale è inserita una struttura sportiva e per la città è un progetto importante”. E ha aggiunto un tassello parallelo: “Stiamo lavorando con l’assessore Barbara Magi sul decoro urbano, per rendere il parco fruibile ancora di più anche dai bambini”.
Sul fronte tempi, l’assessore punta a comprimere i passaggi amministrativi grazie all’appalto integrato: “Abbiamo accelerato i tempi, il nuovo appalto consente di ridurre significativamente i tempi. Dopo il 19 marzo faremo le valutazioni finali e procederemo con rendering e progetti”. Quanto al cronoprogramma della fase iniziale: “L’obiettivo è rimuovere la “prima pietra” entro un anno, tenendoci larghi… Siamo fiduciosi: smantellare è in genere più semplice che riqualificare”.
Alla conferenza stampa erano presenti anche alcuni residenti di Piazza d’Armi, con domande concrete sui lavori di contorno dopo l’abbattimento dei pini. Fabio ha risposto sul tema del rifacimento del marciapiede: “È un intervento importante e sarà fatto subito. Le opere che portano benefici concreti al quartiere le iniziamo subito… la rete non sarà sostituita prima della conclusione del cantiere, così da evitare di intervenire due volte sulle stesse parti”.
Ora la scadenza che segna il ritmo è una: 19 marzo. Da lì, tra aggiudicazione e progettazione esecutiva, la nuova piscina di piazza Amendola entra nella fase in cui le intenzioni diventano tavole, cantieri e – soprattutto – tempi da rispettare.

